Ancora lombardi tra gli autori del programma (in totale 44 titoli, la maggior parte in anteprima italiana), suddivisi in varie sezioni tra cui, oltre al già citato Passaggi di Milano, il Concorso internazionale (in competizione i titoli dei lombardi Giovanni Maderna e Andrea Caccia), Fuoriformato (da segnalare In una foto di Giuseppe Baresi e Simonetta Fadda che, a partire da una foto di Uliano Lucas, raccontano il quartiere di Brera), MilanoMetropoli, la consueta sezione non competitiva nella quale i registi in erba indagano con brevi video situazioni sia cittadine sia ambientate in altri luoghi. Cinque i registi, sei le proposte: Bianco giallo rosso nero. Un'avventura cromatica, viaggio reale con infinite sfumature di significato, di Alice Guareschi; In Lomellina racconto delle lunghe giornate nella campagna lombarda, diretto da Bruno Chiaravalloti; Salut! Hallo! Hello!, fugace tentativo di registrare l'attimo fotografico, regia Diego Marcon; Storie di fantasmi per adulti, una canzone country d'amore di Diego Marcon; Te recuerdo, ricordo dell'esperienza del regista in una Milano invernale, diretto da Pierre Chosson; Trittico carcerario (Pane nero, In galera ci vanno i fessi, Videolettera di A.G. dal carcere), immagini rubate e una manciata di testimonianze riprodotte dalla voce della regista stessa, diretti dalla milanese Antonella Greco. In chiusura, quattro incontri sulla fotografia cinematografica, la formazione dei documentaristi e il cinema a Milano, cui si aggiungono gli omaggi a Kark Kels, Corso Salani e Michelangelo Frammartino, il regista di origini calabresi, nato e vissuto a Milano, a cui il Festival domani dedica un workshop, e le proiezioni de Il dono e Le quattro volte, presentato a Cannes 2010 che l'ha consacrato alle cronache internazionali.
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