Tant’è, i nodi da sciogliere rimangono tanti, oggi toccherà a Masseroli provare a districarli. Ieri ha invitato a pranzo «Da Gennaro», vicino Palazzo Marino, i consiglieri del Pdl che hanno firmato gli emendamenti più pesanti o hanno manifestato in diversi casi perplessità su tempi e modi del Pgt. Ribattezzato il «patto dell’ananas», visto che a tavola per Fabio Altitonante, Fabrizio De Pasquale, Vincenzo Giudice e Armando Vagliati (in rappresentanza del capogruppo Giulio Gallera, che non ha potuto partecipare) c’erano solo antipasti e ananas. Ma «per ora c’era poco sul piatto, in tutti i sensi» ironizza De Pasquale. Sua la proposta di un mega-parco da 430mila metri quadri sull’area dell’ex scalo Farini, che ridurrebbe almeno del 15% la superficie che la società ferroviaria vuol mettere sul mercato immobiliare per uffici e residenze. «La mia proposta è accettabile, c’è chi chiede di destinarla tutta a verde - precisa De Pasquale -, ma sembra che non possiamo “potare” troppo i desideri delle ferrovie». «I tempi - sostiene invece Giudice - non sono così stretti, possiamo approvare il Pgt anche a fine marzo». Alberto Garocchio del Pdl ribadirà oggi alla riunione di maggioranza invece che «è la priorità, piuttosto facciamo slittare la votazione del bilancio da febbraio a marzo». E sul tunnel Garibaldi-Linate, che l’opposizione vuol provare a stralciare, «non si deve cedere, o anticipo che boccerò il Piano». Da chiarire una volta per tutte, riferisce Vagliati, «il nodo dell’housing sociale a Muggiano». Su quell’area la Provincia vuole realizzare 500 case a basso costo per le forze dell’ordine. I nodi oggi vengono al pettine, l’esito della riunione si capirà (anche) dalle presenze in consiglio, visto che alle 15 suona la campanella e ci vogliono 31 presenti, undici più di ieri. Se in casa Pdl sarà trovata la quadra, cominceranno i segnali di fumo all’opposizione. «Ma il lavoro potrebbe essere lungo» ammette Gallera.
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