Difficile, anzi impossibile strappare a Formigoni nomi oltre a quello, non pronunciato da lui ma dato in testa a qualunque toto assessori, della pidiellina bergamasca Margherita Peroni che dalla presidenza della commissione Sanità traslocherà in giunta. Formigoni evita i dettagli. «Ci sto lavorando. Questo è compito esclusivo del presidente della Regione e quando e se sarà il momento vi avviserò. Prima non sono utili le divagazioni». Ma la febbre nel Pdl è altissima. Così come la frenesia per la caccia ai nomi. Tra quelli più indiziati per lo stop, l’assessore Massimo Buscemi (ex socio dell’arrestato Massimo Ponzoni nella società immobiliare «Pellicano» nonché genero dell’imprenditore Piero Daccò in carcere per la vicenda del San Raffaele), il sottosegretario Francesco Magnano (il «geometra di Arcore») e il consigliere delegato Fabio Saldini. E poi uno tra Alessandro Colucci, Stefano Maullu e Romano La Russa a cui Formigoni e il partito potrebbero chiedere un passo indietro in cambio di una candidatura al ruolo di coordinatore provinciale da votare nel congresso del 12 febbraio. A questi nomi si è aggiunto ieri quello dell’assessore alla Famiglia Giulio Boscagli, fedelissimo di Formigoni di cui è anche cognato. Buio pesto, invece, sui candidati alla successione. Di certo c’è solo che Formigoni, racconta un suo collaboratore, «sta facendo molta fatica a trovare donne a cui affidare ruoli così delicati». Nessun maschilismo, precisa, solo la voglia di trovare la donna giusta al posto giusto. Tra gli uomini, invece, i papabili sono Sante Zuffada (uomo del coordinatore regionale Mario Mantovani) che però punterebbe anche a un ruolo di capogruppo del Pdl al posto di Paolo Valentini Puccitelli. E poi Mario Sala.
Aperto anche il capitolo Umberto Bossi dopo lo strappo di piazza Duomo. In Lombardia, assicura Formigoni, fra Lega e Pdl «c’è e continuerà ad esserci una perfetta collaborazione». Proprio per questo chiede di «rafforzare» l’alleanza, soprattutto in vista delle elezioni amministrative che in maggio toccheranno tra gli altri i Comuni di Monza, Como, Sesto san Giovanni. «In Regione prosegue la collaborazione - spiega Formigoni -, un’azione apprezzata da tutti. È chiaro che ci sono delle differenze per quanto riguarda l’atteggiamento di fronte al governo, ma questo riguarda un altro livello di discussione. Credo che dobbiamo lavorare per rafforzare l’alleanza anche in vista delle amministrative».
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