Ronde, pugni e calci ai Blue berets

Due romeni ubriachi picchiano i volontari che poi riescono a sventare un’aggressione a un trans Soddisfatto De Corato: «In una settimana di servizio hanno riportato ordine e senso di sicurezza»

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Non è bastato malmenare un Blue Berets per far desistere i volontari della sicurezza che stavano «tampinando» un romeno ubriaco e molesto. Tenuto poi d’occhio fino all’arrivo della polizia che ha arrestato l’energumeno. «Questi episodi dimostrano l’utilità dei Blue Berets in metropolitana» ha commentato il vice sindaco Riccardo De Corato.
Volontari che, a dispetto delle polemiche, a quanto pare il loro dovere l’hanno svolto brillantemente e nei limiti di legge. L’altra sera verso le 23 tre Blue Berets stavano infatti pattugliando la linea Verde, quando alla fermata Sant’Ambrogio si sono accorti di due romeni sui quarant’anni, ubriachi stesi a terra. Appena i volontari si sono avvicinati uno ha reagito a pugni e calci.
In qualche modo i «berretti blu» sono riusciti a calmarlo e accompagnarlo, insieme al connazionale, sul vagone della metropolitana. Alla fermata Garibaldi il romeno più grosso, un omone alto 2 metri e di circa 120 chili di peso, con uno scatto si è infilato in un convoglio in partenza, dove ha poi aggredito, senza motivo, un transessuale brasiliano. I Blue Berets gli sono però stati sempre alle costole e, una volta raggiunto, hanno lanciato l’allarme. Il «bestione» è quindi sceso in Centrale, dove ha trovato ad attenderlo una pattuglia mista di Polizia e militari. L’energumeno è così finito in manette mentre il volontario è stato medicato in ospedale e dimesso con cinque giorni di prognosi.
«Da inizio servizio, una settimana fa, sono stati diversi gli interventi dei volontari tra fumatori in banchina, clandestini senza biglietto, ubriachi a terra. Un pattugliamento che ha subito raccolto l’apprezzamento dei passeggeri, soprattutto donne» ha puntualizzato De Corato. I «baschi blu»infatti insieme a City Angels e Associazione Poliziotti Italiani hanno vinto l’anno scorso una gara per sorvegliare, armati di solo cellulare con cui chiamare le centrali operative delle Forze dell’ordine, una serie di punti critici.
Ai Blue Berets è toccata la Stazione Centrale, Polo Ferrara (centro anziani), via Imbonati, viale Jenner e quartiere Monluè (via Zante, Dalmazia, Pecorini). E, recentemente, il metrò. Il servizio viene attualmente effettuato con 4 pattuglie di due uomini, che progressivamente saliranno a 13 con 26 volontari, dalle 22.30 a mezzanotte e mezza, sulla linea rossa (tra Porta Venezia e Sesto Marelli, Pagano e Bisceglie e Molino Dorino), sulla verde (tra Loreto e Cascina Gobba e Cadorna e Famagosta) e sulla gialla tra Maciachini e San Donato.
L’Api invece vigila sul Cam di Porta Romana, la fermata Crescenzago-sottopasso Palmanova, piazzale Abbiategrasso, parco Pallavicino, la fermata Pagano, la scuola elementare Alberto Da Giussano e sottopasso via San Marco. Mentre i City Angels sorvegliano viale Vittorio Veneto, corso Concordia, parco Alessandrini, viale Monza, via Valsesia e alcune discoteche nei fine settimana.

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Alessandro Sallusti
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