Area C, i negozianti in piazza

IL SUPER ECOPASS CONTESTATO Nuove misure. Musei, eventi e garage a prezzi ridotti. Obiettivo? Ripopolare il cuore della città. Girotondo di protesta davanti al Comune

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Una porzione ridottissima, 8 km quadrati pari al 4% della superficie dell'intera città, che rappresenta il motore economico di Milano. In Area C, infatti, si trova il 25% delle attività commerciali, poco meno di 10mila tra pubblici esercizi e negozi, che producono oltre il 50% del fatturato del territorio. Ingrandisci immagine Eppure la tassa di ingresso da 5 euro per la ridotta cerchia dei bastioni sta mettendo in ginocchio il mondo produttivo milanese. Il Comune forse ha esagerato. A tre settimane dall'entrata in vigore di «Ecotass», dopo continue lamentele e grida di allarme lanciati dai commercianti, se ne sta rendendo conto. E prepara il rilancio del centro su due fronti: sconti su musei, teatri, spettacoli il giovedì sera con orari prolungati dei negozi per rilanciare lo shopping, e pacchetti sosta scontati per i garage di zona 1. Ieri il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli e una delegazione dell'Unione del Commercio hanno presentato al sindaco e agli assessori al Commercio Franco D'Alfonso, alla Mobilità Pierfrancesco Maran e alla Qualità della vita Chiara Bisconti un pacchetto di proposte per rilanciare l'economia. La richiesta? Ingresso gratuito in centro il giovedì dalle 17,30 «fascia in cui si registra una flessione di 8mila veicoli, un flusso che aumenta subito dopo le 19.30». «La riduzione del flusso di persone in Area C sta andando ben al di là delle aspettative di un meno 20% - commenta Simonpaolo Buogiardino, vicepresidente di Confcommercio -. Per questo abbiamo chiesto di trovare delle modalità per riportare flussi di persone in area C». E se non si tratterà di ingresso gratuito nella zona - aspetto su cui l'amministrazione non ha intenzione al momento di cedere, anche se i commercianti si dicono molto fiduciosi per il futuro - il pacchetto di agevolazioni per l'intrattenimento e gli eventi del giovedì dello shopping consentiranno di recuperare il costo del ticket di ingresso. «Speriamo di fare il primo giovedì dello shopping fra tre settimane», dice l'assessore D'Alfonso, ma il collega Maran frena: «La verifica su Area C è semestrale, prima dei sei mesi nessuna modifica sugli orari». Stessa logica per l'attuazione di tariffe convenzionate multiorario per le autorimesse e i parcheggi degli alberghi in centro. L'accordo con il Comune permetterà di equiparare il costo della sosta in autorimessa a quella su strada, comprensiva della congestion charge. Una soluzione di compromesso però che non accontenta tutti i commercianti. Il «Comitato commercianti contro Area C» si è presentato ieri sera davanti al Comune per un «girotondo» con cartelli, striscioni e fischietti. «La giunta Pisapia è la più cara che ci sia», «Area C: inegozi non saranno più qui», «L'inquinamento non è calato, il lavorosì», sono alcuni degli slogan gridati dai commercianti. E ancora: «Con Maran non più negozi ci saran...». Critici gli ambientalisti, con il presidente del comitato Milanosimuove Edoardo Croci.
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COMMENTI

18 commenti su  1  2  3  4   pagine dal più vecchio | dal più recente
#18 gattoluciano48 (92) - lettore
il 08.02.12 alle ore 21:27 scrive:
I milanesi hanno voluto votare la sinistra che ama i Roma, i musulmani ecc. Ora si godono le conseguenze.
#17 pomy (149) - lettore
il 08.02.12 alle ore 18:58 scrive:
siamo in democrazia! comportiamoci in modo diverso dai comunisti! lasciamoli governare! appuntamento tra 4 anni sperando che i milanesi siano stanchi di case ai rom, liberalizzazione dei centri sociali, dialogo coi mussulmani, aumenti e tasse su tutto, patrocinio ai gay, aumento dei mezzi pubblici.... si mettera sulla bilancia ciò che questa giunta avrà fatto e poi si vedrà... daltronde è per volontà dei milanesi che la città sia governata da pisapia...ricordiamoci però di presentare al sindaco anche il conto di quanto incassato con area c e dove sono stati spesi questi soldi....
#16 fabio tincati (432) - lettore
il 08.02.12 alle ore 15:33 scrive:
la cosidetta area c è una fesseria bella e buona,per una serie di motivi precisi: non si può chiedere una tassa d'entrata per chi si debba recare all'interno dell'area è una discriminazione per chi deve andarci. Non si può indire un referendum nel quale tutti possono decidere su una minoranza,se proprio si voleva farlo si doveva chiedere ai soli residenti se fossero d'accordo. Che fine faranno i soldi raccolti?? Il comune,in questo senso è stato assolutamente evasivo,se si creranno delle servitù si potranno interrompere alla fine del mandato di questi?? I soldi persi dal commercio per seguire questi vaneggiamenti chi li ripianerà?? La diminuzione di valore degli esercizi in cambio di niente come verrà conteggiata?? La demagogia è l'arma degli stupidi e come tutte le armi fa solo danni!!
#15 Riboldi (13) - lettore
il 08.02.12 alle ore 15:15 scrive:
OK l'avete voluto il comunista, amco dei Rom, di Penati il ladrone, da provare vero ma sempre ladrone sara'.
#14 defrag (17) - lettore
il 08.02.12 alle ore 15:04 scrive:
VE CE STA BENE così imparate a votare a sinistra...se lo faceva un sindaco di destra c'era un corteo di protesta al giorno... Possibile che solo in Italia i cetrioli non fanno male se sono del colore "giusto"?
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