Telefonini, c’è la linea anche in metrò

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«Scusa ma ti devo salutare: sto scendendo in metropolitana...» Quante volte ci è capitato, avvicinandoci a una stazione del metrò, di dover troncare così una conversazione telefonica? Ebbene, da ieri, tutto questo sarà solamente un lontano ricordo. Nelle stazioni di Cordusio e Cairoli - e sui treni che le collegano - Atm ha infatti inaugurato il progetto di copertura telefonica che permetterà al milione di passeggeri che quotidianamente scendono underground di proseguire liberamente nelle proprie conversazioni al cellulare: e così, mentre in internet il jammer, un dispositivo che oscura il segnale telefonico, va letteralmente a ruba, si sgretola nel contempo uno degli ultimi baluardi che resisteva all'invasione della telefonia mobile. Con tanto di addio alla scritta «nessun servizio» che sul display del nostro telefonino ci avvisava dell'assoluta mancanza di segnale.
Battute sul tempo città come New York, che solo entro due anni doterà le prime sei stazioni di Manhattan di un sistema che consentirà ai passeggeri in transito di utilizzare i propri cellulari, e Londra, che coprirà tra un anno parzialmente la sua metropolitana, il progetto prevede che entro fine anno il servizio venga esteso anche nelle stazioni di Cadorna, Conciliazione e Pagano e a partire dai primi mesi del 2008 anche nelle tratte delle gallerie tra queste stazioni. Entro il 2008 saranno attive circa ulteriori 20 stazioni, con un progressivo e graduale completamento della copertura sulle tre linee della metropolitana entro il 2010.
A sdoganare l'ultima frontiera della comunicazione è stato il frutto della collaborazione tra Vodafone, Tim e 3 Italia, CommsCon e Atm: in città, quindi, i clienti dei tre operatori potranno parlare al telefonino, inviare sms e mms anche scendendo in metropolitana. Ma non solo: grazie alla copertura del segnale Umts e Gsm a 1800 Mhz, potranno anche videochiamare e navigare in internet sul cellulare. Da fine dicembre, con l'attivazione della copertura Hsdpa, sarà possibile anche il trasferimento dati con velocità sino a 1,8 Mbit/sec, che salirà entro i primi mesi del 2008 fino a 3,6 Mbit/sec (anche se Vodafone già garantisce questa velocità di connessione ai propri utenti).
L'iniziativa consente ad Atm di anticipare uno dei progetti inseriti nel piano di impresa presentato lo scorso settembre: un piano all'insegna della qualità del servizio al cliente il quale, anche in metropolitana, potrà rimanere in contatto con il mondo esterno e sentirsi più sicuro in caso di necessità. Via libera, allora, a suonerie, conversazioni e messaggini anche in metropolitana.

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Alessandro Sallusti
Per una volta un pm aveva chie­sto di non processare Berlusco­ni. Ma niente, non è basta­to  continua..
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