Un albero di luce alto 30 metri accenderà il Natale dei milanesi

L’opera, realizzata con ventimila led dall’artista Antonio Barrese, sarà allestita dall’11 dicembre all’11 gennaio al Castello Sforzesco. SEI FAVOREVOLE? VOTA

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Un grandioso Albero di Luce, installato al Castello Sforzesco, illuminerà il Natale di tutti i milanesi. Si tratta della più grande installazione cinetica mai realizzata: un Albero di Luce dai colori infinitamente mutevoli e dinamici provenienti da più di ventimila Led, concepito e progettato da Antonio Barrese, artista conosciuto a livello internazionale. Barrese è praticamente un’istituzione dell’arte italiana: protagonista, negli anni Sessanta e Settanta, della stagione dell’arte Programmata, ha partecipato a più di quattrocento mostre e successivamente, per trent’anni, si è dedicato al design vincendo sette Compassi d’Oro, fino al ritorno all’arte nell’ultimo decennio.

L’installazione di Barrese è alta 33 metri e rappresenta un vero e proprio record: l’opera, infatti, richiede uno spazio perimetrale di 20x20 metri, ed è alta come un palazzo di nove piani; i suoi otto bracci girevoli inoltre ruotano alla velocità di 50 giri al minuto. L’Albero di luce sarà collocato dal 11 dicembre all’11 gennaio 2010 in via Luca Beltrami, la strada che unisce Largo Cairoli al Castello, cuore e simbolo di una città che affonda le sue radici nel passato ed è aperta come non mai al futuro. La posizione è estremamente prestigiosa: sia perché si affaccia sull’edificio da cui si è generata la storia milanese, sia per la grande visibilità assicurata all’installazione, che risulta già visibile da piazza Duomo e viene prospetticamente incontro percorrendo via Dante. Il progetto, prodotto da Arteventi, è a cura di Stefania Morici e Federico Poletti ed è patrocinato dal Comune di Milano e dagli l’assessorati alla Cultura e al Decoro e Arredo Urbano.

«Io credo – spiega Antonio Barrese – che l’arte debba tornare a occupare gli spazi urbani, e alla dimensione monumentale, per riuscire a coinvolgere emozionalmente un pubblico ben più grande di quello delle gallerie. Credo anche che l’arte debba dimostrare il meglio di ciò che si sa fare in termini di progetto, tecnologia ed espressività». «Il 2009 è l’anno in cui si celebra il Centenario del Futurismo – continua Stefania Morici – per questo abbiamo pensato a un progetto che non solo rappresenterà un omaggio a questa corrente artistica, ma diventerà un vero e proprio simbolo di tutta la nostra nazione e in particolar modo dello spirito della nostra città».
L’Albero di Luce, infatti, simboleggia i significati più profondi del «made in Italy, ma è anche estremamente significativo dello spirito milanese su cui si basa il «made in Italy» e che, relativamente alle sue origini nei decenni scorsi, ha fatto parlare di «Secondo Rinascimento». L’Albero di Luce infatti è un’opera totalmente italiana: è ideata da un artista italiano, realizzata da aziende italiane e presentata per la prima volta a Milano.

L’11 dicembre, l’albero sarà inaugurato dal sindaco Moratti, gli assessori alla Cultura e all’Arredo urbano e da Lucio Stanca, amministratore delegato della società Expo 2015 spa.

Albero di luce
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COMMENTI

#3 Annamaria (44) - lettore
il 23.10.09 alle ore 23:33 scrive:
Scusate, ma più che un albero di Natale a me sembra la vela di una barca ! Perchè tanto per cambiare non mettiamo un bell'abete altissimo con tante luci è più natalizio per i nostri climi, quello in fotografia lo vedo bene sulle spiagge di Copacabana. Anna
#2 precisa (356) - lettore
il 23.10.09 alle ore 16:25 scrive:
Ma quale spirito milanese!Questi artisti sono solo apparenza e nessuna sostanza.Se potessero distrugerebbero quel che resta di questa città per far spazio alle loro astruserie che fanno a pugni con l'ambiente in cui preten dono di inserirle.Una cosa del genere è solo brutta e Milano non merita di essere trattata così in nome della modernità.Questi artista dovrebbero imparare a girare per la città a piedi,magari in una sera di nebbia per capire la milanesità.Sarà solo un incubo.Facciano pure le loro stramberie,ma le facciano subito,lasciando al Natale la sua tradizione e possibilmente si paghino anche il conto dell'energia elettrica.
#1 mina2612 (747) - lettore
il 23.10.09 alle ore 10:52 scrive:
Bello, bellissimo!! Almeno a Natale mettiamo da parte i problemi quotidiani e inebriamoci di quell'atmosfera che solo in quei giorni si respira. WW IL NATALE!!!
Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
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