Da qui è partito Laurens van den Acker nel tracciare le forme della nuova Twingo alla quale è stato riservato l'onore di indossare, per la prima volta, il nuovo look studiato dal designer olandese per tutte le future auto con la losanga. Lunga 3,69 metri, Twingo conserva l'architettura a tre porte, e tale rimarrà perch´ l'accesso al divano posteriore, che mantiene la funzionale caratteristica di scorrere longitudinalmente, è agevole attraverso le grandi portiere laterali. Rotonda nei punti giusti, per far scattare il colpo dei fulmine negli automobilisti che incontra, la piccola francese può essere personalizzata con sei diverse decorazioni, chiamate tattoo, della carrozzeria mirate a interpretare altrettanti stili di vita e a rafforzare il legame tra la vettura e il suo proprietario (che, secondo il marketing di Renault, dovrà sentire il bisogno di gridare: «La mia Twingo!»). Essere glamour non significa, tuttavia, sacrificare la funzionalità della vettura, che presenta un abitacolo intrigante, avvolgente ma spazioso, anche in altezza, con un vano bagagli che ha una capienza variabile da 165 a 285 litri. Il temperamento vivace lo si percepisce mettendosi al volante, di fronte a una plancia originale con gli strumenti ben visibili. Per l'Italia, dove la vettura è già in vendita, la gamma si articola su tre livelli di allestimento (Wave, Live e Energy, tutti ricchi di elettronica) e due motori, 1.2, benzina (119 g/km di CO2 emessi) e diesel (90 g/km di CO2), entrambi con potenza massima di 75 cv. Prezzi tra 10.950 e 13.700 euro, fascia nella quale si possono trovare tutte le potenziali concorrenti attuali e, presumibilmente, anche quelle in arrivo. Non manca una versione «cattiva», la Twingo Gt Gordini (13.950 euro), con la classica livrea azzurra con bande bianche, che monta l'1.2 Tce da 100 cv al quale, nel corso dell'anno, si aggiungerà l'evoluzione da 133 cv per la Gt Renault Sport, un vero missile tascabile.
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