Gli 007 di Allianz segnalano alla polizia situazioni sospette

Le frodi assicurative rappresentano un fenomeno dilagante con dimensioni rilevanti che evidenziano il preoccupante coinvolgimento sempre più frequente della criminalità organizzata. Nelle ultime settimane, a Roma è stato sgominato un gruppo che riciclava veicoli di lusso, simulando furti e incidenti. E a Napoli è stata smantellata un’organizzazione che in sei mesi di attività ha incassato indebiti risarcimenti per oltre mezzo milione. Sempre più spesso, questi clan vengono però sgominate anche grazie alla collaborazione degli Uffici anti-frode delle compagnie. Da tempo Allianz si è dotata di una struttura specializzata nell’affrontare il fenomeno delle frodi in campo assicurativo. L’ufficio preposto - attraverso un team con un know-how consolidato, capace di affrontare problematiche di carattere civile e penale - gestisce tutte le situazioni a rischio con l’obiettivo, anche in un’ottica di prevenzione, di portare a conoscenza delle autorità inquirenti le situazioni anomale rilevate sui sinistri. Soltanto nel biennio 2006-2007, l’attività svolta dall’unità anti-frode ha consentito di depositare querele su oltre 2mila sinistri, permettendo risparmi effettivi per circa 12 milioni. Se in passato, le truffe, tentate o consumate, riguardavano quasi esclusivamente il variegato mondo degli incidenti automobilistici, negli ultimi anni si è assistito a una significativa crescita di tentate truffe in altri settori, come quello dei furti nelle abitazioni e delle polizze vita e infortuni. Nel 2006 - spiegano all'Allianz - ha avuto particolare importanza la lotta alle frodi collegate a un fenomeno battezzato «migrazione delle polizze»: organizzazioni malavitose che, contratte polizze con dichiarazioni e documentazioni contraffatte, denunciavano centinaia di falsi sinistri.