«Lo 007 è un massone» Ma la loggia non risulta

Gioacchino Pennino. È uno di quei pentiti che sono serviti a costruire l’immagine di Contrada «massone», quando in realtà nulla è mai emerso al riguardo in decenni di indagini. Con l’ex funzionario del Sisde, questo pentito ce l’aveva particolarmente in quanto gli aveva arrestato il padre nell’ambito delle indagini sull’ippodromo di Palermo. Pennino e altri pentiti inventano di sana pianta l’appartenenza di Contrada alla massoneria deviata. «Una loggia talmente segreta che, appunto perché segreta, non è mai emersa».