Gli 007: "Al Qaida è pronta a colpire Londra"

Rapporto dei servizi segreti. Cellule terroristiche attive nel Regno Unito stanno progettando
"spettacolari attentati" contro obiettivi come il parlamento di
Westminster, Buckingham Palace, Whitehall, la strada londinese dei
ministeri, aeroporti, stazioni ferroviarie e del metrò

Roma - Cellule Al Qaida attive nel Regno Unito stanno progettando "spettacolari attentati" contro obiettivi primari come il parlamento di Westminster, Buckingham Palace, Whitehall, la strada londinese dei ministeri, aeroporti, stazioni ferroviarie e del metrò. Secondo quanto afferma il Sunday Telegraph, sono queste le inquietanti previsioni contenute in un rapporto segreto redatto congiuntamente dai servizi di 'intelligence' del ministero della Difesa, dall'anti-terrorismo di Scotland Yard e da MI5, i servizi di controspionaggio.

Il Telegraph sostiene che non siamo di fronte al solito allarmismo ingiustificato. Il rapporto, di cui il giornale ha preso visione, definisce "grave" la minaccia di attentati nella cosiddetta 'Governement Security Zone' (Gsz), la sensibilissima area del centro di Londra in cui sono compresi i palazzi del potere. Il documento afferma che sono svariate migliaia gli estremisti islamici attivi nel Regno Unito, concentrati in massima parte nell'area della capitale e nelle sue immediate vicinanze ma presenti in forze anche in città come Birmingham. Molti di loro sono di nazionalità britannica ma di origini pachistane o comunque asiatiche. Altri provengono dal Nord Africa e dal Medio Oriente, altri ancora sono giovani inglesi che si sono convertiti all'Islam. La loro età va dai 18 ai 30 anni.

"Sono agli ordini diretti di Al Qaida o si ispirano all'ideologia della 'jihad globale' propria di Al Qaida", afferma il rapporto. Alcuni di loro sono passati per i centri di addestramento clandestini presenti in vari paesi. Qui hanno imparato a maneggiare esplosivi e a confezionare bombe. Il deputato conservatore Patrick Mercer ha detto al Telegraph che Al Qaida sta facendo molti proseliti nella zona di Luton, cittadina a nord-est di Londra che fa parte della sua circoscrizione e che è la stessa dove gli autori degli attentati del luglio 2005 si erano dati appuntamento prima di far esplodere le loro bombe nel metrò e su un autobus della capitale. "Il fatto che negli ultimi anni non vi siano stati attacchi non deve illudere nessuno, la minaccia non è scomparsa, anzi è tutto il contrario".