Gli 007 Usa: Pyongyang farà oggi il test nucleare

La comunità internazionale accentua le pressioni su Corea del Nord e Iran perché accantonino i loro progetti nucleari, che hanno suscitato allarme su scala planetaria. Di fronte alla determinazione di Teheran di andare avanti con l’arricchimento dell’uranio a dispetto di tutti gli appelli, venerdì a Londra i rappresentanti dei 5+1, ovvero i membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu più la Germania, hanno deliberato di preparare il terreno alle sanzioni. A spingere per le sanzioni sono gli Usa, che non credono alle assicurazioni delle autorità iraniane sugli scopi pacifici della ricerca nucleare, e l’alleato britannico, mentre Russia e Cina frenano. Anche sull’altro fronte, quello della Corea del Nord, la comunità internazionale ha intensificato gli sforzi per cercare una via di uscita alla crisi provocata dalla decisione di Pyongyang di procedere con un test nucleare. Il Consiglio di sicurezza ha adottato all’unanimita una dichiarazione presentata dal Giappone in cui il test viene presentato come «una chiara minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale» e vengono ventilati provvedimenti di imprecisata natura. Anche in questo caso, così come nella crisi con l’Iran, Russia e Cina non sono favorevoli alle sanzioni. I servizi segreti statunitensi ritengono che il test nucleare nordcoreano possa aver luogo già oggi, anniversario della nomina del presidente Kim Jong-il alla carica di leader della commissione nazionale difesa, nel 1997. Non escludono, tuttavia, che l’esplosione avvenga domani, «Giorno del Partito dei lavoratori nordcoreani».