Tra 10 giorni un campo provvisorio

Entro una decina di giorni, i rom che dopo l’incendio di mercoledì sera sono rimasti senza roulotte potranno trovare rifugio in un campo provvisorio che il Comune allestirà per loro sempre in via Triboniano. Lo ha garantito l’assessore alla Sicurezza Guido Manca, che ieri mattina ha fatto un sopralluogo nell’area distrutta dalle fiamme. Nel mini-campo, ha puntualizzato, saranno accolti solo i nomadi provvisti di permesso di soggiorno e con l’autorizzazione rilasciata dal Comune nel 2001 alle 270 persone che avevano diritto a vivere nel campo regolare. Nessuna chance, insomma, a chi pensasse di approfittare dell’occasione per sistemarsi a Milano pur avendo ottenuto il permesso di soggiorno in un’altra città (l’esperienza dello stabile occupato in via Lecco da centinaia di rifugiati politici dichiarati tali a Brindisi o Bari ha insegnato). La sede della Protezione civile di via Barzaghi, invece, ieri notte ha ospitato solo tre famiglie. C’era posto per tutti gli sfollati, nelle strutture comunali, ma «solo tre famiglie hanno chiesto ospitalità», garantiscono dall’assessorato alla Sicurezza. Eppure, ieri il consigliere regionale del Prc Luciano Muhulbauer denunciava che «i posti letto offerti dal Comune erano solo otto», ma è stato subito zittito dall’assessore ai Servizi sociali Tiziana Maiolo: «Abbiamo messo a disposizione 100 posti in viale Ortles, 100 in via Barzaghi e 33 nelle sedi allestite per l’emergenza freddo. La realtà è che i nomadi non vogliono accettare le soluzioni del Comune e rimangono testardamente nei luoghi dell’incendio. Abbiamo fatto il massimo e forse anche troppo per persone che credono di avere solo diritti e non anche doveri. I cittadini sono stanchi dei rom che non rispettano le regole e dei loro fiancheggiatori». L’Opera Nomadi che da anni assiste i rom di via Triboniano riferisce invece che «tra 80 e 100 persone sono già state rimpatriate a Bucarest».