Dopo 10 mesi ancora giallo sull'ebreo accoltellato

Non è emerso nulla di determinante, pur dopo dieci mesi di indagini capillari, nel caso dell'aggressione di via San Gimignano. E l'accoltellamento per strada di Nathan Graff, certificatore di cibo kosher, rimane un mistero.

L'agguato risale al 12 novembre scorso in zona Bande Nere. Inizialmente era stato ipotizzato anche un movente terroristico o a sfondo religioso. Pista che però è stata esclusa dalla Procura. Non sono stati trovati comunque elementi utili a individuare l'autore dell'aggressione del quartiere ebraico. Gli accertamenti svolti dal procuratore aggiunto Maurizio Romanelli, dal pm Enrico Pavone e dalla Squadra mobile non sono conclusi. L'inchiesta a carico di ignoti per lesioni potrebbe però essere archiviata nelle prossime settimane se non dovesse emergere alcuna novità. La difficoltà dell'indagine sta anche nel fatto che non ci sono riprese di telecamere di sorveglianza utili in qualche modo. Graff inoltre è stato aggredito alle spalle e ha potuto dire ben poco sul colpevole. Neppure i diversi testimoni sentiti dagli inquirenti hanno saputo fornire indicazioni significative su quanto accaduto quella sera. L'uomo, ebreo 40enne, intorno alle 20 venne avvicinato da uno sconosciuto con un passamontagna mentre rincasava.

Qualche giorno dopo la polizia aveva diffuso un identikit (allontanandosi il responsabile era tolto il passamontagna) che descriveva l'aggressore come di età compresa tra i 35 e i 40 anni, alto 180-185 centimetri, di corporatura magra, carnagione chiara, capelli chiari, occhi chiari, naso sottile, labbra sottili, mento regolare con fossetta, zigomi pronunciati. Anche questo tentativo però è andato a vuoto. Così come le ricerche relative all'ipotesi di una rapina violenta e le verifiche sul passato della vittima e su eventuali dissapori con qualcuno per motivi personali o professionali.

CBas