10-milioni-di-euro

La Rai ha querelato lo scrivente e il direttore di questo giornale: e ha chiesto dieci milioni di euro di risarcimento. I repeat: 10.000.000 di euro. Questo non per aver scritto che la Rai sia stata fondata coi soldi della mafia, ma per i seguenti passaggi: «Penso che la Rai non dovrebbe pagare compensi del genere; non è invidia dei 650mila euro del direttore generale Claudio Cappon. Penso serenamente, da anni, che la Rai sia una cloa(bip)a da ripulire. Penso che il canone andrebbe abolito. Penso che la Rai andrebbe privatizzata al cento per cento, o in alternativa fare servizio pubblico al cento per cento. Penso moderatamente che la Rai sia il vero cancr(bip) di questo Paese, ciò che non cambierà senza che cambi davvero anche il Paese». Ricordiamo che nel novembre scorso la querela è stata sollecitata per iscritto da 21 senatori dell’Unione (tra i quali Finocchiaro, Latorre, Polito, Binetti e Calvi) i quali suggerirono pubblicamente alla Rai di querelare il singolo giornalista con ciò impedendogli di partecipare ad Annozero (come avvenne) e a tutte le trasmissioni Rai presenti e future. Altrove, a sinistra, Travaglio ci avrebbe già scritto un paio di libri e Santoro avrebbe cantato in diretta canzoni di Frank Sinatra. Ma a destra, si sa, sono più individualisti.