Le 10 regole d’oro per mangiare sano

diIl cibo, spesso, è un amico che ci vuole male. I danni che può provocare alla nostra salute sono incalcolabili. L’assunzione errata di alimenti, sia nella quantità che nella qualità, può essere uno dei fattori principali nella determinazione di stati patologici, come l’ipertensione arteriosa, l’ipertensione arteriosa, le malattie dell’apparato cardiocircolatorio, il sovrappeso e l’obesità, le malattie metaboliche (aumento del colesterolo e dei trigliceridi ematici), il diabete tipo 2, l’osteoporosi, la steatosi epatica (fegato grasso), le carie dentarie, il gozzo da carenza iodica, alcune forme di tumori. Ma sono certo che questo elenco potrebbe essere ben più lungo.
Il rischio obesità, in particolare, è determinato oltre che da un eccesso di calorie introdotte, rispetto a quelle consumate, anche da uno stile di vita sedentario.
La mancanza di attività fisica predispone infatti all’obesità. Uno stile di vita poco attivo è un fattore di rischio per patologie come la cardiopatia coronarica, il diabete, il tumore al colon.
Dobbiamo ricordarci che una buona salute, forma o condizione fisica, è garantita da uno stile di vita sano piuttosto che da un’eredità genetica. Una modica attività fisica contribuisce a ridurre i rischi collegati all’obesità e al sovrappeso ed a prevenire malattie cardiovascolari, diabete, osteoporosi; ma contribuisce anche al benessere psicologico, riducendo ansia, depressione, senso di solitudine.
Ecco i dieci consigli degli esperti: 1 - Bevi ogni giorno acqua in abbondanza. 2 - A tavola variare le scelte. 3 - Non dimenticare mai una sana prima colazione ed evitare di saltare i pasti. 4 - Consumare almeno due porzioni di frutta e due porzioni di verdura ogni giorno. 4 - In una dieta equilibrata i cereali (pane, pasta, riso) devono essere consumati quotidianamente. 5 - Mangiare pesce almeno due volte alla settimana (fresco o surgelato). 6 - Ricordarsi che i legumi forniscono proteine di buona qualità e fibre. 7 - Limitare il consumo di grassi, soprattutto quelli di origine animale, privilegiando l’olio extravergine di oliva. 8 - Non eccedere nel consumo di sale. 9 - Limitare il consumo di dolci e di bevande caloriche. E soprattutto: 10 - Evitare le diete «fai-da-te»: rivolgersi sempre al proprio medico di fiducia.
In Italia un gruppo di esperti, costituito presso l’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (Inran) ha elaborato le linee guida per una sana alimentazione, mirate a definire e divulgare le informazioni di base per una alimentazione equilibrata e mirata al benessere.
Mangiare meglio e con più gusto, proteggendo la propria salute è possibile. La dieta degli adulti europei risulta eccessivamente ricca di grassi: la percentuale di lipidi varia, infatti, dal 30 per cento fino a oltre il 40 per cento dell’apporto calorico totale, quando quella raccomandata sarebbe del 15-30 per cento. La salute si conquista innanzitutto a tavola, imparando sin da bambini le regole del mangiar sano. Una corretta alimentazione è fondamentale per una buona qualità di vita e per invecchiare bene.
Il ministero della Salute - Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm) - ha avviato una serie di progetti nell’ambito del programma «Guadagnare salute».
Con il progetto «Tim Shel, chi si ama ci segua», è stato costituito il sito Internet www.timshel.it, punto di riferimento nella rete dedicato ai giovani sui disturbi del comportamento alimentare, anoressia e bulimia.
Attraverso il progetto «Scuola e salute» si è offerta l’opportunità di scaricare il materiale didattico «iDentiKit» realizzato in collaborazione con il ministero dell’Istruzione e l’Ufficio scolastico regionale del Piemonte. A Roma, Bologna e Bari è stato avviato il progetto pilota «Frutta snack», promosso dai ministeri della Salute e della Pubblica istruzione, per contrastare a scuola il fenomeno dell’obesità. Non mancano certo le iniziative tendenti a stimolarci verso una vita più equilibrata. Occorre decidersi e concretizzare i buoni propositi fondamentali per la nostra salute, ma anche per l’ecologia mentale.