10.000 euro. Per dormire sonni tranquilli, puntare tutto sulla liquidità

Sì ai vecchi Bot, ma sono
una buona scelta
anche i buoni postali
e i conti di deposito on line

Alla larga dai mercati azionari, dalle valute estere e dalle obbligazioni societarie. Con il crac della Borsa si sono presi la rivincita gli strumenti d'investimento più tranquilli, dai libretti e buoni postali ai Buoni del Tesoro. I libretti postali non hanno spese di gestione (né di apertura, né di chiusura), sono esenti dall'imposta di bollo e si possono acquistare presso qualsiasi ufficio postale. Sono emessi dalla Cassa depositi e prestiti, un'istituzione pubblica, una delle più solide del sistema finanziario nazionale. Sono garantiti dallo Stato e collocati dalle Poste. Quelli nominativi hanno un rendimento lordo del 2,7% (che diventa l'1,97% netto).

Meglio ancora, visto il rendimento superiore, i Buoni fruttiferi postali a 18 mesi. Sono anche questi privi di commissioni e spese, eccetto la ritenuta fiscale del 27%. Possono essere rimborsati anticipatamente, con diritto alla restituzione del capitale investito e, dopo sei mesi, anche al riconoscimento degli interessi fissi maturati. Se si tengono fino alla scadenza garantiscono un rendimento effettivo annuo lordo del 3,45% (che diventa il 2,51% netto. Ultimamente i Bot vanno a ruba, tanto che all'ultima asta il Tesoro ha dovuto aumentare del 50% l'offerta. Non c'è da stupirsene, visto che sono tra gli investimenti più sicuri e liquidi. Certo, non rendono molto. Quelli con scadenza annuale riconoscono ora un tasso netto attorno al 2,25%, cifra alla quale va tolta però la commissione d'intermediazione da pagare alla banca (attorno allo 0,15%).

Rendono più dei Bot i pronti controtermine. Si tratta di un contratto in base al quale la banca cede al cliente delle obbligazioni, ricevendo in cambio una somma. Alla scadenza del contratto (di solito tre mesi) la banca riacquista i titoli, per una somma superiore. Il contratto è sicuro se le obbligazioni sono titoli di Stato, altrimenti meglio lasciar perdere. Il rendimento netto può arrivare al 3,5% e anche di più se la cifra investita è alta.

Ci sono infine i conti di deposito super remunerati, offerti soprattutto dalle banche on line. Sono sicuri? Sì, dato che i depositi nelle banche italiane sono garantiti fino a 103mila euro. Il conto Arancio dell'olandese Ing offre ora il 3,43% netto. Iwpower Turbo di IwBank (gruppo Ubi banca) rende, invece, il 4,25% netto. Che Banca! (gruppo Mediobanca) offre il 3,431% netto, accreditando in anticipo gli interessi. Infine, Barclays bank offre un allettante 5% annuo netto. Questo rendimento è però garantito solo per i primi sei mesi, per continuare a godere di tale tasso poi bisogna sottoscrivere altri servizi della banca (basta la domiciliazione delle utenze o l'accredito dello stipendio).