La vita troppo "dolce" dei bambini

Attenzione agli zuccheri aggiunti per i più piccini: il consumo eccessivo può essere dannoso. Nei primi 1000 giorni di vita si "programma" un adulto sano

Non hanno ancora un anno eppure la quasi totalità dei bambini in Italia già esagera con lo zucchero. O per meglio dire: la quasi totalità delle mamme tratta con troppa disinvoltura quella polverina bianca che ritiene possa rendere più «gustosi» i cibi.

Sono le conclusioni a cui sono giunti studi recenti sull'alimentazione dei più piccoli in cui si dimostra che i bimbi italiani non mangiano correttamente e già durante lo svezzamento, assumono troppi alimenti dolci. Spesso infatti le mamme gestiscono lo zucchero come una «ricompensa» abusando di merendine. Così come l'abitudine di intingere il ciuccio nello zucchero o nel miele stenta a esaurirsi.

Invece nei primi 1000 giorni si pongono le basi per un futuro sano. I primi anni di vita sono infatti cruciali per il corretto sviluppo delle facoltà fisiche e intellettive del bambino e per impostare le corrette abitudini alimentari. A spiegarlo è il «Nutritional Programming», la teoria che descrive l'impatto della nutrizione a partire dalla gravidanza e in alcuni periodi «critici» come l'allattamento al seno e lo svezzamento, non solo sulla crescita del bambino, ma anche sulla salute del futuro adulto.

I fattori ambientali durante il periodo fetale e nei primi anni di vita determinano la struttura, il funzionamento e la capacità di adattamento degli organi più importanti (programming). Il pensiero scientifico attuale stabilisce che solo il 20% della nostra salute lungo il corso della nostra vita è spiegata dal nostro patrimonio genetico, mentre invece i fattori ambientali hanno la maggiore influenza.

E, tra questi, la nutrizione ha un ruolo importante.

Gli zuccheri sono comunque fondamentali per la crescita dei bambini, che hanno una preferenza innata per il gusto dolce. La natura ci ha infatti dotato di un senso innato del dolce, che contribuisce ad influenzare le preferenze alimentari per tutta la vita, e che è bene non snaturare. La nostra dieta ha già a disposizione tanti alimenti naturalmente dolci che aiutano ad assecondare il gusto dei bambini senza forzature e predispongono ad abitudini salutari.

È bene quindi non aggiungere zucchero, o comunque non esagerare: un consumo eccessivo di zucchero, infatti, porterà ad innalzare la soglia di percezione del gusto dolce. Invece spesso tendiamo ad aggiungere agli alimenti quantità eccessive di zucchero e a preferire cibi troppo dolci. Errori che, se diventano abitudini, possono influenzare negativamente la salute futura dei nostri bambini. Infatti se il bambino dovesse acquisire una preferenza spiccata per gli alimenti più dolci potrebbe nel tempo avere un maggior rischio di sviluppare varie patologie, ad esempio la carie. Inoltre, una forte predisposizione per il gusto dolce, potrebbe nel tempo portare a preferire una dieta non equilibrata.

È importante quindi scegliere prodotti specifici per le differenti fasi di crescita, leggendo sempre le etichette e facendo attenzione che sia specificata la quantità e il tipo di zuccheri presenti. Nel caso degli omogeneizzati, ad esempio meglio scegliere quelli in cui gli zuccheri provengano solo dalla frutta.

Una corretta educazione al gusto caratterizzerà le sue scelte anche da adulto e lo abituerà meglio ai sapori autentici, ad una dieta sana ed equilibrata contribuendo così ad una vita più sana.