Il «12» va in pensione: la corsa a un mercato che vale 400 milioni

Decolla il business del servizio che fornisce numeri telefonici. Tanti i concorrenti, con costi che arrivano fino a 1,92 euro al minuto

Maddalena Camera

da Milano

Hai dimenticato il numero di telefono di un amico? Vuoi prenotare il ristorante più vicino oppure ricevere a casa una pizza? Basta una telefonata. Ma attenzione può essere a caro prezzo. La liberalizzazione (prima del 2000 era tutto in mano a Telecom) ha portato nuovi attori: l’ultimo arrivato (892892, emanazione del gruppo Usa Infoxx) sta facendo un’aggressiva campagna pubblicitaria. E sono tanti gli attori, italiani e stranieri, che pronti a scendere in campo. Tra questi il mercato scommette sul gruppo Fininvest e su Cairo Communication, che potrebbero sfruttare al meglio il loro patrimonio di banche dati (rispettivamente, Pagine Utili e Cairo Directory).
E che il business attiri lo si capisce appunto dai prezzi: non solo occorre guardare la durata della conversazione con l’operatore, ma anche a quella della telefonata qualora si venga messi in contatto con il numero desiderato. In questo caso il salasso continua, da un minimo di 1,32 euro al minuto, per tutta la durata della telefonata: è come trasformare un’urbana in un’intercontinentale. Per questo il mercato, secondo stime ufficiose, potrebbe valere dai 300 ai 400 milioni di euro l’anno.
Dal primo ottobre partono le nuove numerazioni che manderanno in pensione dopo 50 anni il vecchio numero «12». Telecom lo sostuirà con il 1254. Anche Vodafone e Wind avranno il loro «12», rispettivamente il 1990 e il 1255. L’attuale «12», se usato con rete fissa Telecom, costa con risponditore automatico 0,61 centesimi a informazione, che salgono a 2,08 se si usa l’operatore.
Passando ad altre numerazioni (892424, 892412, per esempio) le cose cambiano. Facendo i calcoli su 3 minuti (che non sono pochi, mediamente ce la si può cavare con la metà del tempo), il costo della chiamata diventa impegnativo. Telecom, interpellata dal Giornale, tiene a sottolineare che la telefonata media duri meno di 1 minuto e dunque non si superino i due euro. Oltre a Telecom nel mercato ci sono anche Seat con l’892424, gli americani di Infoxx con l’892892 e poi i gestori di telefonia mobile che però al momento riservano il servizio soltanto ai loro utenti. Il più caro è l’ultimo arrivato, l’892892 almeno sui tre minuti.
Ma se si effettua il calcolo su un solo minuto di conversazione si scopre che il costo di questo numero, oggetto di un esposto da parte di una delle associazioni dei consumatori, è pari a quello dell’892412 di Tim e Telecom, ossia 1,92 euro. Se però avete a disposizione il cd con tutti gli abbonati, oppure un collegamento a Internet, il gioco è fatto: basta usare il sito www.paginebianche o pagine gialle.it. E le informazioni sono gratis (o quasi).