18 Luglio 2006 - Il generale Speciale rassicura MInale: agirò secondo le regole

Illustrissimo
Signor Procuratore,
con riferimento
alla
Sua nota
nr.
2582/06 in
data 14 luglio
2006 -
in merito al paventato trasferimento...

Illustrissimo Signor Procuratore, con riferimento alla Sua nota nr. 2582/06 in data 14 luglio 2006 - in merito al paventato trasferimento, dalla sede di Milano, del Generale di brigata Mario Forchetti, del Col. t. ST Rosario Lorusso e del Col. t. ST Virgilio Pomponi -, Le rappresento quanto segue. Per quanto concerne le motivazioni, mi corre l'obbligo di precisare che: - nel mese di marzo del corrente anno avevo già provveduto a definire il piano di impiego dei dirigenti, ordinariamente predisposto dal Corpo con cadenza annuale. In tale piano nessuno dei predetti Ufficiali era stato interessato poiché non sussisteva alcuna esigenza di servizio che rendesse necessario il loro avvicendamento. Al contrario, le imminenti riforme ordinative che investiranno a breve i Reparti del Corpo (per i quali è prevista, tra l'altro, la fusione dal 1˚ settembre p.v. del Nucleo Regionale e del Nucleo Provinciale in un unico Reparto) mi hanno indotto a prediligere, per la sede di Milano, l'esigenza di garantire la continuità della preesistente linea di Comando onde evitare che il cambiamento della stessa potesse comportare un ulteriore aggravio per una sede già particolarmente impegnata sotto il profilo operativo. In merito, intendo anche precisare, a margine, che gli Ufficiali in questione hanno goduto e godono tuttora della mia più alta considerazione, suffragata peraltro dai continui attestati di stima di codesta Autorità Giudiziaria; - nei giorni 13 e 14 luglio 2006 ho ricevuto cogenti e ripetute direttive in ordine all'immediato avvicendamento, oltre che dei predetti Ufficiali anche del Ten. Col. Vincenzo Tomei (Comandante del Gruppo Servizi di PG), da parte dell'Autorità governativa di riferimento, nella persona dell'On. Vincenzo Visco. In merito a tali avvicendamenti, peraltro, non mi sono mai state partecipate le sottese ragioni. In tale contesto ho ritenuto opportuno operare nel rispetto delle norme generali sull'azione amministrativa ed ho pertanto provveduto, ai sensi degli artt. 7 e 8 della legge n. 241 del 1990, al mero avvio dei procedimenti per il successivo eventuale reimpiego degli Ufficiali in parola, procedimenti che, tuttora in fase istruttoria, peraltro non pregiudicano la permanenza di detti Ufficiali negli incarichi attualmente ricoperti. Colgo l'occasione per inviarle i migliori saluti

Generale Roberto Speciale