Per 190 milioni cede ad Api i distributori Ip

L'Eni dà l'addio all'Ip, lo storico marchio arancio-blu simbolo di circa 3mila distributori di benzina in tutt'Italia. Il gruppo, dopo il via libera dell'Antitrust, ha formalizzato ieri la cessione del 100% della società di distribuzione carburanti, che passa all'Api per 190 milioni di euro. L'operazione rientra nella strategia del di alleggerire la propria presenza sul mercato della distribuzione e della raffinazione segna «la conclusione del processo di riposizionamento nel settore». Eni sarà presente con il solo marchio Agip attraverso una rete di 4.300 stazioni, pari a una quota di mercato prossima al 30%. L'Ip con una quota di mercato che va da un 7,5% per le benzine e dell'8% per il gasolio, è apparsa sul mercato italiano trenta anni fa quando l'Eni rilevò gli impianti della Shell, sostituendo il marchio della conchiglia con quello arancio-blu.