Dopo il 1945 il conflitto europeo più sanguinoso

Nel 1980 la morte di Tito, nel 1990 l’addio al socialismo autogestito. Da lì a poco la disgregazione: Slovenia e Macedonia decisero di separarsi dai serbi di Belgrado. E il processo si svolse in maniera più o meno pacifica. Per Croazia e Bosnia il destino fu diverso. Soprattutto in Bosnia il frazionamento etnico e religioso aprì la strada a una terribile guerra civile. Le violenze videro opposti serbi da una parte, croati e bosniaci dall’altra. È stato il conflitto più sanguinoso in Europa dopo la fine della Seconda Guerra mondiale, il primo dopo il 1945 per il quale ex militari e politici hanno dovuto rispondere di crimini di guerra e genocidio davanti a una corte internazionale. Poche settimane fa è stato arrestato Radovan Karadzic, ex leader serbo bosniaco accusato della strage di Sebrenica.