1959: «PERRY MASON» RIVOLTA IL POLIZIESCO

Il 3 Settembre 1959 apparve un poliziesco, Perry Mason, di produzione americana, destinato ad accompagnare più di una generazione di italiani, anche perché fu uno dei programmi più replicati della storia della Rai. D'altra parte, quasi trent'anni più tardi, nel 1987, fu trasmessa una nuova serie, Il ritorno di Perry Mason, con l'attore protagonista ormai vicino ai settant'anni, e nel I993 cinque episodi inediti. Nel 2002 tutto Perry Mason fu replicato sulla privata Rete4. I motivi di un successo che, nonostante la forte concorrenza di altri polizieschi ha segnato la storia della nostra Tv, sono essenzialmente due, al di là dell'incisività delle sceneggiature e della buona resa registica. Il primo era costituito dal personaggio inventato dallo scrittore Erle Stanley Gardner che, prima di dedicarsi alla narrativa, era stato un brillante penalista. Perry Mason non è il solito investigatore ma un avvocato di bella presenza e di successo, che ha il suo studio nel centro di Los Angeles. Egli accetta solo i casi dei quali è realmente convinto e mai per ragioni d'interesse economico.
Lo affiancano nelle sue indagini l'investigatore privato Paul Drake e la fedelissima segretaria Della Street, bella e naturalmente innamorata di lui. Mason non deve però fare solo i conti con i veri colpevoli, ma anche con il tenente Tragg e il procuratore distrettuale Burger che gli remano contro con la loro mentalità da burocrati. Il punto di forza di Perry Mason è il dibattito processuale dove egli può utilizzare tutta la sua abilità nel controinterrogare i testi dell'accusa. La sua abilità dialettica è peraltro accompagnata da una sottigliezza giuridica che suggestionò, nella realtà, perfino alcuni famosi avvocati americani. Il secondo motivo del successo di questo serial fu rappresentato dall'interprete Raymond Burr: massiccio e imponente, dai grandi occhi dallo sguardo intenso, ma dai modi delicati. Gardner disse di lui: «Raymond Burr ha dato più umanità al personaggio di quanto io sia riuscito a fare in trent'anni». Era tanto credibile come avvocato che l'Università di Sacramento gli attribuì nel 1960 la laurea in legge ad honorem. Ironia della sorte, prima di impersonare Perry Mason, Burr si era specializzato in parti di criminali di ogni genere. Come non ricordare almeno l'assassino psicopatico di Gardenia blu di Fritz Lang e ancor più il lucido uxoricida di quel capolavoro di Alfred Hitchcock che è La finestra sul cortile?
Quando nel 1993 Burr morì, all'età di 76 anni, nonostante i tanti altri personaggi che aveva interpretato in cinema e in TV, tutti i giornali piansero la morte di Perry Mason, «l'avvocato del diavolo», come era stato definito.