1971: PATTY PRAVO, ATTRICE MANCATA

Patty Pravo era nel 1971, insieme a Mina, la cantante più popolare del nostro Paese, ma alcune sue canzoni, come La bambola, erano diventate anche dei successi internazionali. Nicoletta Strambelli, come si chiamava all'anagrafe, oltre che un'artista dalla voce prepotente e dalla personalità forte, era una donna fascinosa, dalla vita sentimentale inquieta e che della trasgressione faceva la sua «way of life». A differenza di altre sue colleghe, non coltivava ambizioni di attrice. Tuttavia, in Rai c'era un regista colto e di talento, Vittorio Cottafavi, che si era messo in testa di farla recitare in Tv. Era rimasto, infatti, colpito oltre che dalla bellezza, dall'estro e dalla vivacità di Patty. Aspettava solo l'occasione giusta per proporle di debuttare come interprete sul teleschermo.
In quell'anno la Rai tentò una strada rischiosa, quella della fantascienza, scegliendo di realizzare A come Andromeda di Fred Hoyle, romanzo che aveva venduto milioni di copie in tutto il mondo e che era stato realizzato con grande successo dalla BBC inglese. La storia ruotava intorno a un misterioso messaggio proveniente dalla nebulosa Andromeda, che veniva captato dal centro di ricerche di Bouldershaw Fell. Esso diventava oggetto, in bilico fra scienza, mistero e giallo, della lotta di un gruppo di scienziati per decifrarlo per primi. Il regista chiamato a realizzare questo sceneggiato di fantascienza, destinato a restare unico nel suo genere, fu proprio Cottafavi, che si ricordò della sua intuizione di trasformare Patty Pravo anche in attrice. Gli sembrò questo il genere di programma adatto. La cantante ne rimase lusingata e dopo una lunga trattativa, dati i suoi molteplici impegni musicali, accettò di interpretare le cinque puntate di A come Andromeda. Se Cottafavi era entusiasta dell'operazione, il producer era molto preoccupato e non solo per il carattere inquieto di Patty. La sua dizione era molto approssimativa e la voce, che era così suggestiva quando cantava, era ingolata. Ma Cottafavi non sentiva ragioni, convinto anche dell'impatto mediatico che il debutto della cantante avrebbe avuto e che sarebbe ricaduto sullo sceneggiato. Tuttavia, dopo pochi giorni di prove Patty, per ragioni mai del tutto chiarite ma forse consapevole delle difficoltà che aveva davanti, diede forfait, dichiarando problemi di salute, opportunamente certificati. Fu sostituita così da un'attrice allora nota, Nicoletta Rizzi, la quale, insieme a Luigi Vannucchi, Tino Carraro e Paola Pitagora godette di un successo da tanti imprevisto. Patty Pravo, invece, chiuse per sempre, prima di averla cominciata, la sua carriera di attrice.