1973, LA GOGGI SI SCOPRE DIVERTENTE

Loretta Goggi era, all'inizio degli anni Settanta, una delle giovani attrici più popolari per la sua partecipazione a sceneggiati di grande successo, primo fra tutti La freccia nera. Nessuno, però tanto meno il pubblico, poteva immaginare che quella ragazza bionda, bella e dolce, avrebbe gareggiato con l'ineguagliabile Alighiero Noschese nel parodiare e addirittura nel reinventare decine e decine di personaggi del mondo non solo dello spettacolo. Fu proprio Noschese a intuire che Loretta aveva delle potenzialità comiche assai rare e che, ben guidata, sarebbe stata una rivelazione. La volle così accanto a sé come protagonista di Formula due, varietà del sabato, in onda dal 24 novembre 1973. Uno show che aveva tutte le premesse per avere successo, con autori del calibro di Amurri e Verde, un regista creativo come Eros Macchi, le coreografie indiavolate di Don Lurio e le raffinate musiche del maestro Enrico Simonetti. D'altra parte Noschese, dopo i trionfi di Doppia Coppia e Canzonissima del 1971, era una carta sicuramente vincente, con i suoi ritratti satirici dei politici dell'epoca, da Fanfani a Andreotti, da Leone a La Malfa, dei cantanti più popolari, Celentano e Modugno in testa, delle «signorine buonasera» come Mariolina Cannuli, dei giornalisti televisivi, da Ruggero Orlando a Mario Pastore, degli attori e comici, da Amedeo Nazzari a Anna Magnani, da Totò a Peppino De Filippo. La giovane attrice (aveva appena 23 anni) avrebbe saputo reggere il confronto, sul piano non tanto dell'imitazione quanto della satira, con un fuoriclasse come Noschese? Erano domande che si facevano tutti, ma soprattutto i dirigenti televisivi che avevano puntato su questa coppia inedita. L'unico sicuro della riuscita era Noschese, il quale era stato un consigliere prezioso per Loretta. Le aveva inculcato il suo stesso perfezionismo, il suo studio approfondito dei personaggi, il suo occhio satirico. Subito Noschese e la Goggi apparvero irresistibili, come quando impersonavano Liz Taylor e Richard Burton in perpetuo litigio o la coppia Rina Morelli-Paolo Stoppa, reinventata con un estro quasi surreale. Alighiero e Loretta, che cantavano come dei professionisti, divertirono, poi, fino alle lacrime il pubblico con i loro duetti canori. La parodia di Orietta Berti nella canzone Tipitipitì era da antologia del varietà. Formula due fu il programma più visto del 1973, con una media di 22 milioni di spettatori e con punte di 26, battendo perfino il Rischiatutto di Mike Bongiorno.