Dal 1985 un aiuto alla cultura

La cosiddetta «Legge Bacchelli» (legge n. 440 dell’8 agosto 1985) prevede l’assegnazione di un assegno straordinario vitalizio a quei cittadini che si sono distinti nel mondo della cultura, dell’arte, dello spettacolo e dello sport, ma che versano in situazioni di indigenza. Il nome con cui la legge è nota al pubblico si deve alla prima persona che ne beneficiò e la cui vicenda contribuì alla sua istituzione, lo scrittore Riccardo Bacchelli (1891-1985). Proprio pochi giorni fa, il 23 novembre scorso, il Consiglio dei ministri ha deliberato la concessione di un assegno straordinario vitalizio a favore di Dina Forti, attivista per la liberazione dei popoli africani, di Guido Turchi, compositore, di Navia Maria Goltara, cantante lirica e di Aldo Braibanti, studioso, regista e sceneggiatore.