Per 20 anni autista dei poveri licenziato e senza pensione

Gaetano Ravanà

da Agrigento

Per venti lunghi anni un uomo oggi sessantenne di Grotte (piccolo comune distante 15 chilometri da Agrigento) sposato e padre di tre figli ha aiutato i poveri del proprio paese. Quattro lustri trascorsi a fare l'autista del «Boccone del Povero», l'ente gestito dalle suore che in tutta Italia danno conforto a chi vive nel bisogno. Qualche giorno fa però l’uomo è passato, suo malgrado, dall'altro lato della barricata. L’ex autista è stato infatti licenziato dall'ente per la chiusura della sede del paese. E così il primo a farne le spese è stato proprio lui, uomo fidato della madre superiora, impiegato però per tutti i venti anni in nero, senza che sia mai stato versato un contributo per la sua pensione. Praticamente dall'oggi al domani insomma si è ritrovato senza un lavoro e senza una rendita per la vecchiaia.