Il 20 luglio, giorno fatale per l’umanità

Per l’umanità Il venti di luglio «potrebbe annoverarsi tra i momenti scritti nelle stelle - o piuttosto nelle sue cattive stelle». Trascritto in un racconto perfetto dall’austriaco Alexander Lernet Holenia e tradotto da Elisabetta Dell’Anna Ciancia (Adelphi, pagg. 112, euro 10), il giorno dell’attentato a Hitler del 1944 segna il punto di convergenza di molte trame fatali. Il clou della nobiltà militare tedesca e l’inizio della sua disfatta. Lo scambio d’identità tra due amiche - una ebrea e una nobildonna viennese - strette dalla sorte e saldate l’una all’altra dalla morte. L’abbraccio estremo, concitato di culture e etnie travolte in una tragedia tedesca da uno che, «con quella pettinatura», non avrebbe meritato più che la particina d’una farsa.