Il 2006, l’anno dei fallimenti

Avviandosi il 2006 ormai a conclusione è tempo di sintetici consuntivi politici anche in via Fieschi. La giunta di centro-sinistra si è rivelata clamorosamente fallimentare: non ha una strategia, ha bloccato ogni progetto innovativo avviato dalla precedente Amministrazione, ha rinunciato ad opere vitali per lo sviluppo socio-economico di Genova e della Liguria come il Terzo Valico ed ha peggiorato i servizi ai cittadini come quello feroviario ai danni di tanti pendolari ovvero di assistenza sanitaria ove ad aumentare a dismisura oltre che il deficit sono anche le interminabili liste di attesa. A fronte di una opposizione di centro-destra unita nelle battaglie di fondo, la maggioranza è condizionata dall’ultrasinistra. Su ogni questione etica sistematicamente si spacca. L’unico collante sta nell’occupazione del potere e delle poltrone. A dirla lunga su Burlado e compagni vari sta l’incredibile bocciatura di una nostra richiesta di allestire un piccolo presepe all’ingresso del Palazzo della Regione!
Da un lato la giunta di centro-sinistra taglia utili strutture sanitarie e tartassa i contribuenti mentre, dall’altro, si distingue per un eccessivo spreco di pubblico denaro. Con l’insediamento del presidente Burlando è tornato in auge il «turismo politico» che furoreggiava nella vituperata Prima Repubblica. Si viaggia praticamente tutti i giorni: in Romania, in Libia, in Uruguay, in Brasile e soprattutto in Cina. Si direbbe che in piazza De Ferrari abbia sede la più grande agenzia turstica della Liguria: a viaggiare sono gli assessori mentre a pagare sono gli ignari contribuenti liguri. Si registra una vera e propria pioggia di consulenze inutili e dispendiose per lo più a favore del solito fortunato giro degli amici degli amici. In una sola recente riunione di Giunta - come ho denunziato anche alla Corte dei Conti - Burlando ne ha assegnate ben 14 per una spesa complessiva di quasi 500 mila euro: una sull’aglio di Vessalico, un’altra sulla vendemmia del 2006, un’altra sulle pari opportunità nell’Europa allargata, un’altra ancora sul lupo dell’Appennino Ligure e così via. Contributi vari sono stati elargiti alle solite Anpi, Cgil, ed addirittura all’Arci-Gay!
È indispensabile che nel 2007 - che dovrà essere l’anno dell’opposizione protagonista - i gruppi di centro-destra migliorino il proprio coordinamento ed individuino alcune priorità su cui dare prontamente una dura battaglia. Ciò, oltre al resto, aiuterà a far capire ai genovesi, che in primavera andranno a votare per eleggere il Sindaco ed il Presidente della Provincia, come il centro-destra stia, nei fatti, dalla parte della gente a differenza del centro-sinistra che sta esclusivamente dalla parte delle burocrazie clientelari, delle lobby e delle coop. Per quanto riguarda An continueremo, con rinnovato vigore, la nostra decisa lotta contro gli sprechi e ci impegneremo al massimo sul fronte della casa, dell’occupazione e della sicurezza dei cittadini. La prima sfida alla giunta Burlando riguarderà la legge regionale a favore degli immigrati che contrasteremo fermamente: prima vengono i diritti dei cittadini italiani e liguri a cominciare da quelli più bisognosi. Un cordialissimo saluto.
*capogruppo An Regione Liguria