Un 2008 difficile per il Nordovest: adesso si vive peggio

Nelle grandi città italiane si vive sempre peggio. Specialmente al Nord Ovest. Ma il tenore di vita tende a crescere. Nonostante i continui allarmismi sull’imminente dissesto economico globale. Lo rivela l’ultimo «Rapporto sulla qualità della vita in Italia», pubblicato dal quotidiano Italia Oggi. Secondo lo studio, effettuato su tutte le 103 province italiane, è Siena quella in cui i cittadini sono più soddisfatti. La città toscana si è, infatti, piazzata al primo posto in classifica, ottenendo i punteggi più alti in 5 parametri: lavoro, ambiente, criminalità, servizi e tempo libero. In un altro (tenore di vita) la qualità della vita risulta accettabile. Mentre negli ultimi due - disagio sociale e personale e popolazione - Siena rientra nel terzo gruppo, quello in cui la qualità della vita è scarsa. La città del Palio scalza così Bolzano, che deve accontentarsi del terzo posto. Un balzo in avanti lo conquista invece Roma, che passa dal 59ª alla 20ª posizione per i servizi.
Dove, invece, non si vive affatto bene è Agrigento, che anche quest'anno conferma i risultati poco lusinghieri degli anni passati. Il podio negativo è completato da Enna e Napoli. Dallo studio emerge un dato preoccupante: il numero delle città in cui la qualità della vita risulta scarsa è in costante aumento: 55 su 103. Ma c’è di più, a peggiorare sono soprattutto le metropoli del Nord Ovest. Nelle prime 22 posizioni della classifica ce ne sono solo 4 (Cuneo, Aosta, Mantova e Sondrio), contro le 14 del Nord Est, che si conferma isola felice del nostro Paese. L’indagine dimostra, quindi, che se da una parte la tradizionale spaccatura fra Nord e Sud non tende a rimarginarsi, progressivamente se ne sta creando una nuova: quella fra Nord Ovest e Nord Est. Compensata dal lato positivo della medaglia: al Nord Ovest si continua a produrre e guadagnare. Nel settore affari e lavoro, per esempio, Milano passa dalla 53ª posizione del 2007 alla 45ª di quest’anno. Altro dato allarmante riguarda la criminalità. È Bologna la città in cui il senso di insicurezza è più forte. Mentre Genova guadagna la palma di capitale italiana dei borseggi. In particolare, a Rimini si è consumato il maggior numero di stupri su ragazze under 14, a Bologna su quelle over 14. Altro record negativo è Lodi, che quest’anno precipita alla 84ª posizione.