2010, l’Odissea di Burlando L’Udc strizza l’occhio a Biasotti

Il capogruppo in Regione Monteleone critica la giunta e annuncia: «Possibili convergenze con il Pdl»

Eppur si muove. Una manovra lenta ma che sta cominciando a fare sentire i suoi effetti. Uno smarcamento cominciato da qualche settimana che venerdì sera ha avuto un primo importante effetto. L’Udc, rappresentata in Regione da Rosario Monteleone e Luigi Patrone, comincia a prendere le distanze dalla maggioranza che tiene in piedi la giunta Burlando. «Bisogna disegnare l’immagine della nuova Liguria che vogliamo - ha dichiarato Monteleone- E sulla base di questo cerchiamo convergenze». Una battuta arrivata nel corso di un dibattito in casa d’altri, alla festa regionale azzurra di Fiumaretta (che si chiuderà questa sera con il dibattito sui primi 100 giorni del Governo Berlusconi), dove il vicepresidente del consiglio regionale ha partecipato come ospite di un convegno dal titolo «Regione Liguria... ieri, oggi, domani». Una presa di distanza netta quella del capogruppo centrista, arrivata alla fine di un ragionamento condito da una serie di critiche riservate all’operato di Burlando su turismo, infrastrutture e sanità.
Tanto per fare un po’ di chiarezza, vale la pena ricordare che l’esperimento del partito di Casini a sostegno di una giunta regionale di centrosinistra è il primo in Italia e, a quanto pare, non sta sortendo gli effetti sperati. Il gruppo Udc in Regione sta avendo una storia travagliata in questo ciclo amministrativo. L’unico eletto con lo scudo crociato era stato Fabio Broglia (ora nel Pd) ma da quel movimento sono traghettati anche Nicola Abbundo e Matteo Marcenaro che avevano lasciato Forza Italia e la Lista Biasotti, con mire differenti. Il primo aveva sbattuto la porta di Forza Italia in contrasto con alcune scelte del partito, l’altro aveva aderito al partito di Casini su suggerimento di Biasotti. Poi lo strappo politico a livello nazionale, con i democristiani che si smarcano dal Pdl e la decisione di Abbundo e Marcenaro di abbandonare gli eredi della Balena bianca e l’avvicendamento con Monteleone e Patrone, candidati alle politiche con l’Udc e in Regione già facenti parte della maggioranza che sostiene Burlando.
Il passaggio nelle fila di Casini deve aver smarcato Monteleone che ora guarda con interesse al centrodestra per le elezioni regionali del 2010: «Non nascondiamo certo il nostro apprezzamento per chi cerca convergenze con noi e sarei soddisfatto di allargare la nostra maggioranza» ha replicato Sandro Biasotti, candidato in pectore a Governatore della Liguria per il centrodestra presente alla festa azzurra della provincia della Spezia che dimostra così di essere un appuntamento importanti per il dibattito politico regionale.
Le crepe tra Monteleone e gli altri gruppi del centrosinistra si sono visti recentemente anche in aula. In occasione della mozione di sfiducia all’assessore al Turismo Margherita Bozzano, presentata dall’opposizione, al momento del voto si è accesa la luce verde dalla poltronissima dell’ex esponente della Margherita, e proprio due giorni fa, il capogruppo e ormai leader ligure dell’Unione di Centro ha apertamente attaccato l’operato del sindaco Vincenzi sulla moschea fondando il comitato per il referendum, dando così vita ad una prima forma di alleanza con i gruppi del centrodestra. Lo sguardo di Monteleone e Patrone passa dal guardare a sinistra a dare alcune sbirciate a destra. Chissà come l’avrà presa il Governatore Claudio Burlando che, all’indomani delle politiche, aveva benedetto l’entrata in maggioranza del partito di Casini mettendo in un angolo i «rabbiosi» gruppi della sinistra. Adesso, per il presidente si potrebbero aprire nuovi problemi legati agli equilibri interni.