«24» e «The Office» battono i medici Ignorati naufraghi, casalinghe e mafia

Nella serata premiati anche «Law and Order» e «Monk». Omaggio delle Charlie’s Angels al «papà» Spelling

da Los Angeles

The office e 24 trionfano agli Emmy Awards, gli oscar della televisione americana arrivati alla cinquantottesima edizione. Come preannunciato, sono state invece ignorate le Casalinghe disperate e Lost, le due serie che l’anno scorso avevano avevano fatto incetta di premi.
Proprio all’insegna di Lost si è aperta la cerimonia di consegna: un filmato mostrava il presentatore della serata, Conan O’Brien, mentre brindava come passeggero a bordo di un aereo che pochi secondi dopo cominciava a vibrare e si schiantava su un’isola deserta, come nel telefilm. Una trovata immediatamente subissata di critiche, dato che poco prima della diretta, trasmessa da Los Angeles, un velivolo della Comair si era schiantato al suolo nel Kentucky, provocando la morte di quarantanove persone.
Sbaragliando il temuto Grey’s Anatomy, il thriller 24 ha vinto cinque statuette tra cui le più prestigiose, miglior serie, regia e attore drammatico a Kiefer Sutherland, per cinque volte candidato a vuoto. Al momento di ritirare il premio, l’interprete dell’agente speciale Jack Bauer non ha nascosto la sua contentezza: «È incredibile - ha detto dal palco - ringrazio il pubblico, è bello vedere come attori famosi possano avere successo anche in tv». Miglior attrice di serie drammatica è stata invece Mariska Hargitay, il detective Olivia Benson della serie Law and Order Unità Speciale.
The Office, che racconta le beghe fra gli impiegati di un’azienda, è stata premiata come miglior serie comica, mentre Tony Shalhoub, il detective Monk, è stato giudicato per il terzo anno consecutivo il protagonista più divertente. Inaspettato invece l’Emmy a Julia Louis-Dreyfus, miglior attrice comica protagonista per la nuova serie The New Adventure of Old Christine. La serata è stata un trionfo anche per il dramma storico Elisabetta I che ha dominato la categoria della mini-serie ricevendo l’Emmy per il miglior programma e per i migliori attori: Helen Mirren e Jeremy Irons.
Tra i momenti più toccanti della cerimonia, il tributo reso al produttore televisivo Aaron Spelling, recentemente scomparso, con una ormai rara apparizione congiunta di Kate Jackson, Farrah Fawcett e Jaclyn Smith, le tre originali Charlie’s Angels, una delle serie cult create da Spelling.
Assieme agli attori di Lost e alle quattro Casalinghe, grandi assenti della serata sono stati Edie Falco e James Gandolfini, gli interpreti dei Sopranos, abituali dominatori della cerimonia.
Una nota di colore. Per la prima volta numerosi divi hanno rifiutato il cesto di doni tradizionalmente regalato dagli organizzatori ai presentatori che si alternano sul palco e che spesso supera i centomila dollari di valore. In genere contiene orologi, telefonini, gadget elettronici, biglietti per vacanze esotiche, occhiali da sole e di altri articoli di lusso. Ma quest’anno il fisco americano ha deciso che i pacchi dono sono tassabili: chi li riceve deve versare un contributo proporzionale al valore del contenuto. Un prezzo troppo alto anche per le star di Hollywood. \