«Una 24 ore di eventi»

«Un buon approccio interculturale? Propongo di istituire la giornata dell'immigrato, una 24 ore non stop di eventi, dibattiti e incontri. Non c'è già la festa del papà, della mamma, degli innamorati? Manca soltanto il nostro». Quella di Mohamed Ben Abdelmalek potrà sembrare una provocazione ma forse neanche tanto. Nato a Douz, in Tunisia, 46 anni fa, da 16 anni vive e lavora a Milano come traduttore e insegnante di arabo nelle scuole statali per i figli di immigrati. Per lui l'importante è agire: «L'immigrazione è un tema vasto e complesso. Servono progetti concreti che vadano a buon fine».