25 Aprile Burlando: repubblichini come le Br

La storia del manifesto taroccato dalla Regione finisce con un richiamo formale, un cartellino giallo, a Gianni Plinio. Claudio Burlando? Lui ha avuto i complimenti di tutta la maggioranza per quello che ha fatto, con tanto di ordine del giorno che «approva integralmente» la sua posizione. Altro che «belinata», come l’ha definita in consiglio regionale non prima, ovviamente, di chiedere scusa per la licenza al presidente dell’assemblea, cofirmatario della falsificazione della storia, che altrettanto ovviamente, non ha proferito parola. Ma siccome ai vincitori non basta vincere, Burlando ha infierito sui vinti, elettoralmente e storicamente parlando. E nella foga ha calpestato persino le parole del capo dello Stato, il compagno Giorgio Napolitano, che invitava a rendere onore e pietà a tutti i caduti. Burlando no, lui è riuscito a dire e ribadire che i repubblichini di Salò sono come i brigatisti rossi. (...)