Il 25% delle ragazze americane ha malattie sessualmente trasmissibili

Circa tre milioni di adolescenti sono affette malattie
sessualmente trasmissibili. La più alta percentuale di
patologie si riscontra tra le ragazze afroamericane

Chicago - Negli Stati Uniti una adolescente su quattro, ovvero circa 3 milioni di ragazze, è affetta da malattie sessualmente trasmissibili. È quanto ha messo in luce lo studio del Centers for Disease Control and Prevention, secondo cui la più frequente tra le ragazze tra i 14 e i 19 anni sarebbe un virus che può causare il cancro della cervice.

Lo studio mostra che la più alta percentuale di patologie si riscontra tra le ragazze afroamericane, quasi la metà delle quali è affetta da malattie sessualmente trasmissibili. Tra le bianche la percentuale scende al 20 per cento, pari a quella di ragazze ispano-americane. Il 40 per cento delle adolescenti bianche ha ammesso di avere avuto rapporti sessuali, mentre ua percentuale inferiore ha detto di avere praticato solo sesso orale, tramite cui si possono comunque trasmettere alcune malattie.

Come dichiarato da John Douglas, direttore del Centers for Disease Control and Prevention lo studio è il primo che analizza nel dettaglio la diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili tra le adolescenti, mentre ricerche precedenti avevano fornito dati meno precisi, ma comunque in linea con i risultati emersi oggi. "Uno studio del 2003-2004 mostrava che tra le malattie sessualmente trasmissibili erano maggiormente diffuse tra le giovani donne, un chiaro segnale che è proprio quella la categoria più a rischio", ha detto Douglas. Lo studio, basato su un campione di 838 ragazze che parteciparono nel 2003-2004 a uno studio governativo sulla salute, e sono state sottoposte a esami per quattro infezioni: virus del papilloma umano, - che causa il cancro della cervice ed è stato riscontrato nel 18% delle ragazze - clamidia (riscontrata nel 4% del campione), tricomoniasi (riscontrata nel 2,5% del campione) e herpes (riscontrato nel 2% delle ragazze).