La 25ª Ora divulga Ma il Csc dovrebbe farsi pagare

L’operazione che ha coinvolto La 25^ Ora è stata un'iniziativa a carattere esclusivamente divulgativo, con la quale si è offerta l'opportunità al pubblico di vedere opere che non trovavano spazio in altri contesti. Tutto ciò è avvenuto in una trasmissione come La 25^ Ora, il cui spirito editoriale è paragonabile a quello di un festival, di uno spazio dedicato esclusivamente alla cultura. L'operazione, dunque, ha avuto come unica finalità quella di valorizzare le opere in questione, dando a esse adeguata divulgazione. Questa impostazione è la logica che ha sostenuto e sostiene l'intero programma, testimoniata anche dai numerosi altri accordi stipulati da La 25^ Ora con altri soggetti, spesso anche privati, come il Museo nazionale del Cinema di Torino.
Elisabetta Arnaboldi
curatrice de
La 25^ Ora

Ho provato a contattare Elisabetta Arnaboldi infinite volte, giovedì. Per dieci (10) volte di seguito, dopo aver digitato il suo numero d'ufficio, mi hanno chiuso il telefono in faccia; quindi ho provato al suo cellulare, senza successo. Nessun dubbio, comunque, sulla vocazione divulgativa e culturale del programma. Infatti la segnalazione non era rivolta a La 7, bensì al Centro sperimentale di cinematografia, che avrebbe potuto (dovuto?) cercare di trarre qualche profitto dalla messa in onda di quei film.