26 Luglio 2006 - Anche Favaro perplesso del caso

Come è noto
alla S.V. il giorno
13 luglio u.s. il viceministro
dell’Economia
e delle Finanze
convocava,
alle ore 15, il comandante
in seconda, alle ore 15.30, lo scrivente
e alle ore 17.30, la S.V.

Al comandante generale della Guardia di finanza

1 - Come è noto alla S.V. il giorno 13 luglio u.s. il viceministro dell’Economia e delle Finanze convocava, alle ore 15, il comandante in seconda, alle ore 15.30, lo scrivente e alle ore 17.30, la S.V.

2 - Nel corso dell’incontro tra il viceministro Visco e lo scrivente venivano affrontati una serie di argomenti legati essenzialmente ai criteri seguiti negli ultimi tempi per l’assegnazione degli ufficiali del Corpo ai più importanti e delicati incarichi di comando. In particolare lo scrivente faceva presente al viceministro che alcuni avvicendamenti non lo avevano del tutto convinto per una non perfetta corrispondenza dei requisiti richiesti nei rispettivi incarichi di comando (mi riferisco, in particolare, all’assegnazione del generale di brigata Mario Forchetti al Comando regionale Lombardia, comando retto sempre da un ufficiale generale titolato Corso superiore di polizia tributaria e che sarebbe stato preferibile assegnare, data la sua importanza, ad un generale di divisione e del generale di brigata Francesco Attardi al comando dell’Accademia - in sostituzione dopo soli due anni del generale di divisione Domenico Minervini - generalmente destinato ad ufficiali tra i primi del corso di Accademia e, preferibilmente, con pregresse esperienze nel medesimo reparto di Istruzione). Anche in relazione a quanto sopra, il viceministro avvertiva l’opportunità che la movimentazione dei dirigenti riguardasse anche Milano pur senza rappresentare fatti specifici ed evidenziando due obiettivi: tener conto delle esigenze degli ufficiali interessati ai movimenti ed individuare, di comune accordo con il comandante in seconda e la S.V., ufficiali di assoluto rilievo sotto tutti i profili e pienamente adeguati ai rispettivi incarichi. Al termine dell’incontro rientravo al comando generale ove incontravo il comandante in seconda con il quale iniziavo uno scambio di vedute sul tema degli avvicendamenti degli ufficiali alla sede di Milano e alle ore 18 circa - al rientro della S.V. al comando generale -, unitamente al comandante in seconda, la raggiungevo nel suo ufficio ove pervenivamo ad elaborare, concordemente, l’ipotesi di cui all’elenco allegato alla nota in riferimento ad esclusione delle posizioni del Col. spad. Santoro e del Ten. Col. tSt Padula che non avevano formato oggetto di esame congiunto.

3 - Passando all’esame di dettaglio, riporto di seguito le rispettive motivazioni, fermo restando il criterio guida di aver tenuto conto delle esigenze degli ufficiali interessati ai movimenti:

Gen. Giovanni Mainolfi: era necessaria una sua destinazione, possibilmente alla sede di Roma per soddisfare sue esigenze personali già rappresentate;
Gen. D. Marcello Gentili: ufficiale generale in possesso dei requisiti adeguati all’incarico di comandante regionale Lombardia (generale di divisione, titolato Corso superiore Pt, a differenza del Gen. B. Mario Forchetti, a solo titolato S.F.P.). L’ufficiale generale al termine dell’incontro veniva contattato telefonicamente alla presenza dello scrivente dal comandante in seconda che registrava la sua adesione; Gen B. Mario Forchetti: ufficiale generale residente a Varese; l’assegnazione ad altro limitrofo Comando regionale favorisce l’acquisizione di un periodo di comando più ampio;
Gen. B. Giuseppe Mango: confermato;
Col. tST Antonino Maggiore: ufficiale superiore in possesso dei requisiti adeguati all’incarico di comandante provinciale di Milano;
Col. tST Rosario Lorusso (alla sede dall’ 1.6.2002): il nuovo incarico - peraltro riservato al grado di generale - risponde al soddisfacimento di serie esigenze familiari. L’ufficiale è in possesso dei requisiti adeguati al nuovo incarico;
Gen D. Domenico Minervini: l’ufficiale generale è stato eletto, in data 20 giugno u.s., presidente del Cocer, incarico che rende quanto mai opportuna - se non necessaria - la permanenza. Il nuovo incarico è vacante. L'ufficiale generale, su incarico della S.V. al termine dell’incontro veniva contattato telefonicamente, alla presenza dello scrivente, dal comandante in seconda che registrava la sua adesione;
Col. tST Ivano Maccani: l’ufficiale superiore - già alle dipendenze dello scrivente sono al 20./.2005 - è in possesso dei requisiti adeguati al nuovo incarico;
Col. tST Virgilio Pomponi (alla sede dall’ 1.7.2002) l’assegnazione al Comando generale è incarico di massimo prestigio per gli ufficiali del Corpo.

Gen. C.A. Sergio Favaro