Il 26 novembre addio al duale Via al «Bancone»

Per una banca cooperativa che sceglie la governance duale come la Bipiemme, ce n’è un’altra che la abbandona: è il Banco Popolare guidato da Pier Francesco Saviotti. Si svolgerà sabato 26 novembre a Verona l’assemblea straordinaria che prevede, tra l’altro, il ritorno al governo societario «monistico», l’elezione del nuovo cda e la fusione per incorporazione delle controllate Bp Verona, Bp Lodi, Bp Novara, CariLucca, Bp Crema e Bp Cremona. Il Credito Bergamasco rimarrà autonomo in quanto quotato. Il piano industriale 2011-2015 prevede un percorso di semplificazione societaria e organizzativa: il Banco Popolare manterrà lo status cooperativo e si articolerà sulla base di un modello territoriale. L’operazione, secondo le previsioni, dovrebbe generare sinergie che permetteranno un nuovo target per l’utile di 647 milioni al 2013 e di 997 milioni nel 2015. Nel primo semestre 2011 il gruppo presieduto da Carlo Fratta Pasini ha registrato un utile netto di 191 milioni di euro e un Core Tier 1 del 6,5 per cento.