Il 26 in piazza per la sicurezza sfilerà un corteo senza bandiere

Milano si prepara alla manifestazione proposta dalla Moratti. Un comitato organizzatore «ad hoc»

(...) Per concordare le modalità organizzative della mobilitazione nascerà uno specifico comitato composto dalle associazioni e dai partiti. Pieno sostegno alla manifestazione arriva dal centrodestra. La Lega scenderà in piazza con le bandiere di Milano, mentre rimane ancora da capire se An confermerà la sua iniziativa in calendario per sabato 24 in corso Buenos Aires, in ricordo degli scontri tra autonomi e polizia dell’anno scorso. «Avevamo pensato ad un concerto - spiega Ignazio La Russa - nel luogo dove fu bruciata l’11 marzo la sede elettorale di An. Valuteremo se confermare l’appuntamento. Pieno sostegno in ogni caso alla mobilitazione del 26». Adesione anche dell’Associazione Milano Bella da Vivere che scenderà in piazza a fianco di Unione del commercio, Unione artigiani, Cna e Coordinamento delle associazioni di via. «In questo momento - spiega il presidente Laura Girard -, più che mai sappiamo che la sicurezza è il bisogno più concreto e urgente dei milanesi». Alla faccia del premier Romano Prodi che ieri ha definito l’invito a manifestare «sorprendente» e «inopportuno».
«Negli ultimi anni - sottolinea il vicesindaco di lungo corso Riccardo De Corato - abbiamo investito 30 milioni di euro di soldi dei milanesi per realizzare undici caserme. Il governo Berlusconi con il ministro Pisanu però non le lasciava vuote, mentre ora dobbiamo attendere otto mesi prima che ci diano gli uomini promessi per riempirle». E rilancia l’invito a una «mobilitazione trasversale, perché Letizia Moratti è il sindaco di tutti i milanesi e non di una sola parte politica». Non lascia molte speranze la replica del centrosinistra a Palazzo Marino. «Per soddisfare le proprie ambizioni - si legge in una nota -, il sindaco strumentalizza le proteste dei milanesi contro il degrado di molti quartieri e invece di rimboccarsi le maniche e lavorare sui bisogni della città, alla ricerca solo del facile consenso indossa i panni di Evita Perón. A costo di danneggiare l’immagine della città a livello nazionale e internazionale».
«Siamo a fianco delle associazioni e del sindaco, per una mobilitazione del popolo dei moderati - le parole del capogruppo dell’Udc Pasquale Salvatore -. Il dato politico è che Milano si mobilita con la sua maggioranza silenziosa contro quegli pseudo comitati che urlano sulla sicurezza».