Il 29 novembre l’asse con Mapfre

Cattolica

L’alleanza Cattolica-Mapfre sarà firmata entro il 29 novembre. La compagnia veronese ha rinunciato ieri all’incorporazione della controllata Duomo Previdenza. La mossa è collegata al futuro di Cattolica dopo la fallita integrazione con Bpvn-Bpi. Le trattative con Mapfre, già azionista di Cattolica con il 2%, sono in corso da mesi e porteranno all’ingresso degli spagnoli nel polo milanese di Duomo (30% circa) a sua volta destinato ad assorbire Unione. Negli stessi giorni del cda di Cattolica l’Antitrust dovrebbe esprimersi sul passaggio di Toro nell’orbita Generali. Trieste potrebbe essere costretta a cedere alcuni asset che farebbero gola a Cattolica. Quest’ultima ha a disposizione deleghe per aumenti di capitale fino a 500 milioni, ma dovrebbe poter contare anche sui mezzi apportati da Mapfre. Infine, Pilade Riello è stato cooptato nel cda al posto del dimissionario Luigi Righetti che, insieme a Giuseppe Nicolò, sedeva anche nel board di Popolare Verona.