«3» pronta alla quotazione Ieri il prospetto in Consob

Il collocamento in Italia farà da battistrada a quello in Gran Bretagna

da Milano

3 Italia ha presentato ieri la richiesta alla Consob e a Borsa Italiana per l'ammissione alla quotazione delle proprie azioni. Lo ha comunicato la controllante Hutchison Whampoa. Si tratta del primo passo verso l'offerta pubblica delle azioni di 3 Italia, che avverrà «dopo l'ottenimento di tutte le autorizzazioni necessarie e se le condizioni di mercato lo consentiranno». Hutchison ha confermato inoltre la scelta degli advisor che seguiranno la quotazione in Borsa: cinque banche internazionali e due banche italiane che sono state designate come joint-global coordinators (Goldman Sachs, Hsbc, Jp Morgan, Merrill Lynch, Morgan Stanley, Banca Imi e Caboto). La società ha inoltre nominato Lazard advisor finanziario per il collocamento.
«Lo sviluppo di 3 Italia è stato eccellente», ha dichiarato Canning Fok, managing director del gruppo Hutchison. «Infatti, come è già stato comunicato in occasione dei risultati semestrali del gruppo, sono lieto di confermare che 3 Italia ha raggiunto un margine operativo lordo positivo nel mese di agosto, comprensivo dei costi per l'acquisizione dei clienti. Vista la crescita senza precedenti di 3 Italia, sia in termini di clienti sia di quota di mercato e di redditività, i nostri advisor sono fiduciosi che l'offerta pubblica delle azioni possa soddisfare le nostre aspettative». 3 Italia, attualmente controllata da Hutchinson Whampoa (ne possiede circa 91%), è la società holding del gruppo 3, e conta 4,522 milioni di clienti al 25 agosto.
Il collocamento di «3» è particolarmente significativo per il gruppo Whampoa: è infatti la prima operazione di questo tipo e farà da battistrada per la quotazione in Borsa del «braccio» inglese di «3». In Italia dovrebbe essere messo sul mercato circa il 25% di «3», il gruppo punta a raccogliere tra 1,8-2,5 miliardi anche se alcune fonti, forse un po’ ottimistiche, parlavano anche di una cifra vicina ai tre. In ogni caso ieri la società non ha dato alcuna indicazione del prezzo a cui potrebbero essere vendute le azioni. Sempre ieri un analista di Deutsche Bank ha stimato intorno ai 12-15 miliardi l’enterprise value, partendo dall’ipotesi di una valorizzazione del 25% a 1,8-2,5 miliardi, cui andrebbero aggiunti 5 miliardi di debiti.
Hutchison Whampoa ha iniziato a operare in Italia e Gran Bretagna nel 2003, poi ha allargato le sue attività in Europa a Svezia, Danimarca, Austria e Irlanda. È presente anche in Hong Kong, oltre che in Australia e Israele.