30 Second To Mars: suoni duri che conquistano il mondo

Nel buio partono le evocative note di Oh fortuna... (dai Carmina Burana di Carl Orff, la stessa musica con cui apre i concerti Ozzy Osborne e che fu colonna sonora di Rosemary’s Baby) poi parte il muro di suono di Battle, un suono roboante che prende alla pancia e alla gola, che annoda in un unicum orgiastico ritmo, armonia, melodia, che fa gridare e ballare ragazzine in fregola, rockettari, alternativi e personaggi di tendenza. I 30 Seconds to Mars, guidati dal carismatico Jared Leto, fanno il superpieno nei loro due unici concerti italiani all’Alcatraz di Milano. Il rock alternativo americano - arriva al grande successo di massa senza svendersi o perdere la carica aggressiva. Picchiano di brutto facendo tremare muri e orecchie ma arricchendo i brani con i ghigni maliziosi delle chitarre e la violenza della sezione ritmica, inanellando classici come The Kill, Attack e Beautiful Lie, titolo del loro ultimo album e del singolo di cui hanno girato il video in Groenlandia, per testimoniare il loro impegno e protestare contro la crisi globale del clima.