31 marzo 2008 il giorno che mise tutti d’accordo

Il giorno del giudizio è arrivato: domani sapremo se l’Expo verrà a Milano o andrà a Smirne. Nell’attesa almeno due certezze meritano d’essere sottolineate: il sindaco ce l’ha messa tutta; non ci sono state divisioni, tutti d’accordo, da destra a sinistra. Fosse sempre così, almeno per le cose veramente importanti.
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Claudio De Albertis, storico presidente dell’Assimpredil, non usa mezzi termini: «Questa città - dice - è ingessata». Difficile dargli torto: ci sono troppe norme confuse, sicché è persino difficile fare le cose che vanno fatte. Emblematica la vicenda del teatro Lirico, la cui ristrutturazione è ormai un caso da Limbo, luogo, come si sa, delle anime eternamente indefinite.
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Si firmava Sto, il suo vero nome era Sergio Tofano. Se andate a visitare il Salone del Fumetto vi troverete raffigurato il Signor Bonaventura, celebre personaggio che inventò quasi un secolo fa per il Corriere dei piccoli che ha deliziato l’infanzia di generazioni. Me lo presentò Giovanni Mosca, autore di uno dei più bei libri della nostra adolescenza. Ricordi di scuola, che fu anche direttore del Corrierino. Due personaggi incantevoli, Tofano e Mosca.
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«Qual è il rimedio per ragazzi che ne combinano di tutti i colori?» Questa domanda l’ha fatta il collega Luca Fazzo al tenente colonnello dei carabinieri Andrea Chittaro. La risposta merita d’essere citata: «Innanzi tutto tornare ad educare e a insegnare che esiste il giusto e lo sbagliato». L’incredibile è che queste cose ce le debba rammentare un carabiniere.