4-3, il Grifone vola altissimo con Gasperini primo della classe

Paola Balsomini

La squadra da battere è il Genoa, in cima alla classifica con 18 punti. Se qualcuno ha ancora un dubbio alzi la mano e chi è debole di coronarie se ne stia a casa. Ottimo gioco, difesa decisamente da registrare ma qualità tecniche ideali per mettere in evidenza il 3-4-3 di Gasperini, che anche contro il Cesena, squadra vivace e che non molla mai, dal centrocampo in su non sbaglia nulla e dà lezione di tattica allungando, con un rocambolesco 4-3, su quella che era la squadra piu' vicina in classifica al Grifone. Il tecnico del Genoa rischia Greco che lo ripaga con il secondo gol, dopo la prima rete del rinato Sculli, autore di un match da incorniciare: «Sto bene - spiega l'attaccante - Dedico il gol alla mia compagna che sta aspettando un bimbo, in questi anni lei mi è sempre stata vicino. La sentenza? Non mi condiziona, altrimenti non avrei giocato». Così dopo il brivido per un atterramento di Barasso su Virdis che porta al gol su rigore del Cesena, è Adailton che di testa fa rifiatare il Grifone. Ed è sempre il brasiliano che dopo il secondo gol del Cesena di Lazzeri chiude definitivamente il match con la doppietta personale. Il Cesena ha il pregio di crederci fino alla fine e Papa Waigo segna il terzo gol. Ma è solo quello della speranza perché davanti il Genoa è troppo forte. E alla fine, dopo un primo tempo esemplare, c'è un gol di scarto a favore dei rossoblù: «Abbiamo vinto meritatamente - ha detto il patron Enrico Preziosi - Ora sono solo preoccupato per la sentenza di giovedì su Sculli. Dopo 4 anni è ingiusto condannare un giocatore».
Barasso: voto 5. Mette in difficoltà il Genoa atterrando Virdis e sbagliando completamente l'intervento; Palanca decreta il rigore. A rincuorarlo è la panchina del Genoa al terzo gol di Adailton.
Bega: voto 6. Viene ammonito da Palanca e sarà costretto a saltare la sfida di lunedì prossimo nel posticipo di lunedì prossimo contro il Verona. Qualche sbavatura.
De Rosa: voto 6. Salva la porta di Barasso con un intervento in extremis su tiro di Papa Waigo.
Criscito: voto 7. E' giovanissimo ma gioca da veterano.
Botta: voto 6,5. Sostituisce Marco Rossi che non ce la fa e si muove in maniera molto diligente. (20' st. Biasi 6).
Coppola: voto 6,5. Va spesso in sovrapposizione a sinistra e trova con grande facilità Adailton. Ottimo movimento.
Milanetto: voto 6. Sbaglia un passaggio facile facile che favorisce il contropiede del Cesena, che rischia di portare al gol la squadra ospite.
Fabiano: voto 7. Macina il gioco sulla fascia ed è il vero motore del centrocampo. Bene anche in fase difensiva. Grande corridore.
Adailton: voto 7. All'11' trova l'incrocio con uno splendido tiro dalla distanza ma l'ex blucerchiato Gigi Turci salva un Cesena in grande difficoltà. Il brasiliano capisce tutto invece al 35' quando si trova da solo davanti al portiere avversario, lo vede a destra e batte a sinistra di testa per il terzo gol. E al 34' della ripresa chiude il match sfruttando un rimpallo. (35' st. Stellini 6).
Greco: voto 7 (16'. St Zeytulaev 6). Recupera in extremis, dopo che Gasperini aveva annunciato il suo forfait. Ma alla fine è stato meglio così visto che il giocatore segna il secondo gol, da manuale.
Sculli: voto 7,5. Prima di arrivare a Genova non aveva il vizio del gol ma Sculli si conferma invece un bomber di razza. E al 19' si fa trovare davanti alla porta per appoggiare in rete un tiro di Fabiano. Segna così il suo terzo gol in appena 110 minuti. Sarebbe un peccato perdere per squalifica un giocatore così importante.
All. voto Gasperini 8. Il tecnico del Genoa vince ma soprattutto dà lezioni di calcio. Una delle partite più belle della stagione. Da registrare la difesa.
Arbitro: Palanca voto 6. Da rivedere il gol di Sculli, in sospetto fuorigioco. Ineccepibile il rigore sul fallo di Barasso. Sbaglia poco ma il Cesena protesta in piu' di un’occasione