In 4 anni arrestati 203 terroristi internazionali

In netto aumento le truffe telematiche. Nella lotta alla mafia, catturati dalle forze dell’ordine 435 latitanti e sequestrati 5.189 beni

Marianna Bartoccelli

da Roma

Quattro anni di linea dura contro l’eversione hanno prodotto buoni frutti. Così spiega il ministro Giuseppe Pisanu nel rendere noti i dati, quasi tutti positivi, della relazione quadriennale sulla sicurezza. Sembrano «confortanti» infatti i risultati ottenuti contro il terrorismo internazionale. Ma anche l’azione di contrasto al terrorismo di casa nostra è stata «efficace». In diminuzione anche il numero di omicidi mentre risultano addirittura dimezzati gli sbarchi degli immigrati clandestini. In flessione anche i furti, mentre è stata registrata una vera e propria impennata di truffe soprattutto legate al commercio elettronico.
Terrorismo internazionale
Sono state arrestate 203 persone, l’ultima delle quali è Hamdi Issac Adus, uno degli autori del fallito attentato a Londra il 21 luglio scorso. Quasi tutti gli arrestati sono accusati di appartenere a cellule terroristiche operanti in Italia in supporto logistico ai gruppi che arrivano da fuori o anche per reclutamento di volontari da inviare in Irak o in Cecenia. Particolarmente utili sono state considerate dal ministro le nuove misure urgenti introdotte nell’ordinamento, come il permesso di soggiorno agli stranieri che collaborano con la giustizia. In aumento gli obiettivi sensibili sottoposti a vigilanza: nel 2001 erano 1.894 con 5.572 unità addette, attualmente sono 13.246, vigilati da 18.061 operatori.
Terrorismo interno
Nell’ambito della cosiddetta area marxista-leninista sono state arrestate 94 persone, sessanta in più del quadriennio precedente. «Vigorosa» l’azione di contrasto nei confronti del movimento anarco-insurrezionalista: solo nel mese di maggio sono stati arrestati 17 militanti tra Roma e Cagliari. Per quanto riguarda i fenomeni dell’estremismo e dell’illegalità politica diffusa sono state arrestate 427 persone, il 50% in più del quadriennio precedente; le denunce, 5.596, hanno avuto un’impennata del 40%.
Immigrazione clandestina
Gli sbarchi si sono ridotti del 50%: da 24mila a 13mila negli ultimi due anni. Azzerati i flussi dall’Albania e dalla Turchia, rimangono soltanto quelli attraverso Lampedusa e la Sicilia. Nel primo semestre del 2005 sono sbarcate solo 7.543 persone, «nonostante - spiega Pisanu - il fortissimo aumento della pressione migratoria dall’Africa dovuto a calamità naturali e gravi eventi sociali e politici». Sono stati espulsi con accompagnamento sulle frontiere 24.374 immigrati, di questi 6.630 erano donne. Significativi i dati sui reati compiuti dai clandestini. Oltre il 28% delle persone arrestate o denunciate (611.000 nel 2004) sono immigrati clandestini. Il numero dei reati commessi dai regolari è invece irrilevante.
Criminalità organizzata
Sono stati 648 gli omicidi negli ultimi 4 anni, il 18,6% in meno del periodo precedente. Un trend graduale ma incisivo, visto che negli ultimi 48 mesi gli omicidi della criminalità organizzata sono passati dal 24,8% al 23,6%. Il primato degli omicidi spetta alla camorra con 322 morti (21%), seguita dalla ’ndrangheta, 141 (21%). Nettamente in diminuzione i delitti di Cosa nostra: uccisi dalla mafia negli ultimi 4 anni 79 persone (12,2%). Altri delitti commessi da associazioni minori non superano il 2%.
Per quanto riguarda l’impegno delle forze dell’ordine, Pisanu evidenzia che sono stati catturati 435 latitanti (82 di mafia, 190 di camorra, 127 di ’ndrangheta e 36 di criminalità pugliese). Sedici rientravano nell’elenco dei trenta ricercati più importanti.
Di particolare rilevanza l’azione sui beni accumulati illecitamente: sequestrati 5.189 beni e confiscate 3.513 proprietà di provenienza illegittima. Negli ultimi quattro anni sono stati inoltre sciolti per mafia 26 consigli comunali, di cui otto in Sicilia, dieci in Calabria e otto in Campania.
La relazione del ministro mette in evidenza anche che sono diminuite le persone morte per droga ed è aumentato del 111% il sequestro di eroina; del 60,8% quella di cocaina; del 183% di anfetaminici e del 62% di cannabis.
Truffe e furti
Calano i furti, aumentano le truffe, soprattutto quelle legate al commercio elettronico. La sempre maggiore dimestichezza con l’informatica da parte degli italiani ha fatto sì che venissero affinate anche le tecniche della truffa. È il settore vendite on-line preso di mira e a pagarne le conseguenze sono soprattutto gli acquirenti. Il dato percentuale è in ascesa negli ultimi dieci anni: dal 2% degli anni ’93-97 al 2,2% del periodo 1997-2001, al 3,8% dell’ultimo quadriennio, che corrispondono a 349.375 truffe, quasi il doppio rispetto al quadriennio 1993-1997.
Repressione e Prevenzione
Nell’ultimo quadriennio si è registrato un aumento degli arresti del 7,5%: da 464.884 a 499.559. Soltanto lo scorso anno, grazie all’operazione «Vie libere», sono state arrestate 18.386 persone per i reati di prostituzione e immigrazione clandestina, spaccio di sostanze stupefacenti, abusivismo commerciale e reati contro il patrimonio. Le persone denunciate sono state 21.935. Sequestrati 5.390 chili di droga e 464.709 sono stati i sequestri dei prodotti contraffatti.