In 400 al compleanno di mamma Berlusconi

Il premier ha «animato» la serata. Ospite a sorpresa: Letizia Moratti

Gioia Locati

La cornice più sontuosa di Palazzo Reale, la sala delle Cariatidi e una festa di compleanno con 400 invitati. Una gigantesca torta a forma di cuore e 95 rose gialle. Fiumi di spumante e «La vie en rose». Così Silvio Berlusconi ha festeggiato il 95esimo compleanno della sua mamma. Parlando tanto di politica ma anche tanto di lei, della signora Rosella Bossi in Berlusconi. «Quando decisi di scendere in campo, nel 1994 - ha raccontato il premier - organizzai una cena con i miei collaboratori e c’era anche mia madre. Volevo sentire il parere di tutti: non ci fu una persona che mi incoraggiò, nemmeno lei. Poi però quando rimasi solo a guardare il soffitto - mamma era già andata via con l’autista - sentì il suono del campanello: era lei, era tornata indietro per dirmi “Se pensi che sia la cosa giusta, falla”». La serata di gala è stata organizzata dalla Fondazione Mantovani per raccogliere fondi a sostegno delle associazioni di anziani milanesi: 51 tavoli, ciascuno dedicato a un pittore, uno grande al centro che ha riunito la famiglia Berlusconi. Ospite a sorpresa (nel senso che la sua presenza non era stata annunciata) Letizia Moratti, accolta da scroscianti applausi: è stata l’unica, assieme ad Emilio Fede, a sedere al tavolo centrale. Fra gli invitati il sottosegretario Mario Valducci, l’assessore Tiziana Maiolo, l’europarlamentare Mario Mantovani (factotum della serata), il direttore de Il Giornale Maurizio Belpietro, Maria Stella Gelmini coordinatrice regionale di Forza Italia, Iva Zanicchi, Girolamo Sirchia e alcuni consiglieri azzurri come Alan Rizzi, Andrea Mascaretti e Fabrizio De Pasquale. «Una serata allegra e dall’atmosfera familiare - è stato il commento di Tiziana Maiolo - mi è piaciuto molto sentire come Berlusconi ha tratteggiato mamma Rosa. Una donna “strong”, come appare da un episodio accaduto durante la guerra: lei, incinta di Silvio, siede sul treno accanto a un’amica ebrea. L’agente nazista se ne accorge, mamma Rosy avverte “fa finta di non averla vista”. E lui: “Ti ammazzo”. Replica di mamma Rosy: “Ammazzami e da qui non esci vivo”». Fra gli aneddoti che hanno suscitato simpatia l’aver ricordato che «i genitori, da fidanzati, non hanno fatto sesso per otto anni. Mia mamma perse la madre da piccola - ha raccontato Silvio Berlusconi - e sul letto di morte promise che avrebbe fatto sposare i due fratelli prima di lei. Per questo capisco perché sono riuscito così: perché mio padre ce l’ha messa tutta».
E la festeggiata? Come d’abitudine si schermiva: «Non sono io il personaggio importante». Quello che aveva da dire l’ha scritto sul biglietto d’invito accanto al suo nome e alla data del suo compleanno, 25 gennaio 2006: «Che cosa conta di più nella vita? L’amore, amare ed essere amati sono le uniche cose che valgono. Ai miei figli non ho insegnato nient’altro che questo nella vita: l’altruismo».