In 400mila fuori città aspettando il nuovo anno

Mare, lago o montagna non importa. Ciò che conta è passare il Capodanno nelle località di vacanza. Almeno per 400mila milanesi, ovvero quelli che, secondo il centro studi Casa ambiente e territorio di Assoedilizia, passeranno i prossimi giorni di festa fuori città. Centomila persone - il 25 per cento del totale - raggiungeranno le seconde case, di proprietà o in affitto. Circa 300mila passeranno l’ultimo dell’anno in alberghi, residence, campeggi, pensioncine o a casa di parenti e amici. Solo una minoranza decollerà verso mete esotiche.
Fra le località più gettonate, almeno dalle famiglie giovani, ci sono Bormio, Madesimo, Cervinia, Courmayeur, Macugnaga, Livigno, Ponte di Legno, Madonna di Campiglio e la classica Cortina. I viaggiatori più anziani, invece, preferiscono Pinzolo, San Pellegrino, Chiesa di Valmalenco, o la seconda casa in Liguria, Versilia e Costa Azzurra. In particolare: Tigullio, Cinque Terre, Ponente genovese e Savonese.
Non mancano gli amanti dei laghi, partiti alla volta del lago Maggiore, lago di Varese, Lago d’Orta, e lago di Garda. Lo studio di Assoedilizia evidenzia un’altra tendenza: quella di acquistare case antiche o tenute nella campagne del Piacentino, Lomellina, Franciacorta, Fiorentino, Senese e in Maremma. Si tratta, per lo più, di grandi dimore plurifamiliari, proprietà di famiglie che, divise in più rami, le hanno frazionate fra i vari discendenti. Di diverso genere, invece, sono le case più vicine ai classici luoghi di villeggiatura: dimore di piccole dimensioni, unifamiliari. «La dislocazione prevalente delle case-vacanza in proprietà nelle diverse località - commenta il presidente di Assoedilizia, Achille Colombo Clerici - funge da catalizzatore sia per le case in locazione, sia per il turismo alberghiero».
I milanesi, quindi, «tendono ad andare in vacanza non isolatamente o in località frequentate da turisti provenienti da altre regioni, ma in luoghi nei quali è già presente un forte nucleo di concittadini. Anzi - conclude Colombo Clerici -, si può dire che le seconde case meneghine esercitino un effetto di trascinamento verso il turista occasionale».