Il 44° presidente giura sulla Bibbia di Lincoln

La
formula è stabilita dall'articolo II, sezione 1 della Costituzione: 35 parole nella versione
originale in inglese. Eccola. <strong><a href="/a.pic1?ID=322435">Il programma della giornata di insediamento<br />
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La formula del giuramento per i presidenti degli Stati Uniti, che Barack Obama sarà chiamato a pronunciare il 20 gennaio, è stabilita dall'articolo II, sezione 1 della Costituzione americana ed è un testo di 35 parole nella versione originale in inglese.

La formula recita così: «Giuro (o affermo) solennemente che adempirò fedelmente all'incarico di Presidente degli Stati Uniti, e preserverò, proteggerò e difenderò, al meglio della mia capacità, la Costituzione degli Stati Uniti».

Franklin Pierce, nel 1853, fu il primo e uno dei rarissimi presidenti ad aver scelto di "affermare" invece di "giurare". Pierce era peraltro sotto shock, perché la cerimonia avveniva poco dopo la morte del figlio in un incidente ferroviario e il ferimento grave di sua moglie (morirà poco tempo dopo) che stavano recandosi a Washington per l'Inauguration Day. Un'annosa controversia riguarda le parole «So help me God» (che Dio mi aiuti) che per tradizione i presidenti aggiungono al termine della formula prevista dalla Costituzione.

Gran parte dei presidenti le hanno utilizzate e tutti quelli seguiti a Franklin D.Roosevelt. La tradizione viene fatta risalire al primo presidente, George Washington, ma le scarse fonti storiche su cui si basa sono state messe in discussione negli ultimi anni.

La Bibbia di Lincoln Obama giurerà da presidente sulla Bibbia usata allo stesso scopo da Abramo Lincoln il 4 marzo del 1861. La preziosa copia, mai più usata da allora per l'Inauguration Day, è conservata nella Biblioteca del Congresso e da qualche giorno è stata trasferita in un luogo segreto, prima di esser usata a mezzogiorno di martedì, quando Obama diverrà ufficialmente presidente. La scelta della Bibbia di Lincoln è in controtendenza: in tempi moderni, i presidenti che hanno preceduto Obama e che hanno scelto di giurare sulla Bibbia - il presidente non è costretto a farlo - hanno optato per copie di famiglia. Così avrebbe fatto anche lo stesso Lincoln, ma al momento del giuramento la sua copia personale era in treno insieme agli oggetti che il presidente aveva ordinato di recapitare da Springfield, in Illinois, la città dove abitava.

La Bibbia che verrà usata da Obama è una copia acquistata dal cappellano della corte suprema, William Thomas Carroll, ed è stata usata esclusivamente per l'atto del giuramento. Il volume è di una semplicità assoluta: rilegata in velluto rosso scuro, la impreziosisce soltanto un piccolo stemma d'oro al centro della copertina. All'interno del fregio, la scritta "La Sacra Bibbia" incisa nel metallo. Non si sa su quale pagina del Bibbia giurerà il nuovo presidente. Nel 1789 il primo presidente, George Washington, si fece prestare una Bibbia all'ultimo momento da una loggia massonica a Wall Street - non se ne trovava una nella Federal Hall di New York dove avveniva la cerimonia - e la aprì casualmente sul passo del Genesi in cui Giacobbe benedice il figlio Zabulon. Lincoln scelse invece un passo del vangelo di Matteo: «Non giudicate, per non essere giudicati».