-5 alle Olimpiadi

Rogge (Cio): «Sulla censura

niente accordi con la Cina»
«Non c’è stato assolutamente nessun accordo con i cinesi. Le discussioni sono un po’ teatrali, dobbiamo migliorare la situazione». Jacques Rogge, presidente del Comitato olimpico internazionale, smentisce l’esistenza di un’intesa con il comitato organizzatore sulla censura a Internet scattata a una settimana dall’inizio delle Olimpiadi. I dirigenti del Cio Hein Verbruggen e Gilbert Felli hanno avuto contatti con gli organizzatori dei Giochi (Bocog): la missione ha portato a una parziale rimozione della censura.
Una cinese chiede l’ok

per manifestare, cacciata
Bloccata dalla polizia e rimandata a casa una donna arrivata a Pechino per chiedere l’autorizzazione a manifestare in uno dei tre parchi riservati alle proteste durante le Olimpiadi. Ge Yifei, rappresentante di 140 proprietari di un complesso immobiliare di Suzhou, nella provincia ovest dello Jiangsu, si è presentata all’ufficio di sicurezza della capitale per consegnare la sua richiesta di manifestazione, per una controversia con le autorità di Suzhou, ma è stata fermata. L’uomo che la stava accompagnando è stato lasciato andare solo dopo aver dimostrato di essere residente a Pechino.
Atletica, la staffetta Usa

restituisce l’oro di Sydney
La staffetta americana vincitrice della 4x400 ai Giochi di Sydney 2000 è stata privata delle medaglie vinte dopo che uno dei frazionisti, Antonio Pettigrew, ha ammesso di aver fatto uso di sostanze dopanti. È la sesta medaglia statunitense vinta in Australia e persa a causa del doping negli ultimi otto mesi, dopo la confessione della sprinter Marion Jones lo scorso anno. Le medaglie saranno riassegnate al completamento dell’inchiesta sul laboratorio Balco di San Francisco, responsabile per la fornitura di farmaci agli atleti. In Australia la Nigeria arrivò seconda, seguita da Giamaica e Bahamas. Pettigrew, ex campione del mondo nei 400, si è ritirato: a maggio ha ammesso l’uso di sostanze dopanti per ben sei anni. Due dei compagni, i fratelli Alvin e Calvin Harrison, erano già stati sospesi per doping con la riserva Jerome Young. La sua ammissione ha spinto Michael Johnson, l’unico staffettista pulito, a dire di voler restituire la medaglia.
Bolt, primatista dei 100,

correrà anche i 200 metri
Il velocista giamaicano Usain Bolt, primatista dei 100 metri in 9“72, correrà anche sui 200. Lo ha dichiarato il suo allenatore, Glenn Mills.
Nuoto, due anni alla Hardy:

non sarà rimpiazzata
Il comitato olimpico statunitense e l’agenzia antidoping (Usada) hanno confermato la squalifica di due anni a Jessica Hardy, positiva al clenbuterolo il 4 luglio nei trials di Omaha, nel Nebraska. Qualificata per 50 e 100 rana, aveva annunciato poco prima del verdetto la propria rinuncia alla partecipazione ai Giochi. La squadra statunitense non potrà rimpiazzarla con un’altra atleta.