A 5 anni dalla scomparsa il processo per Denise: alla sbarra la sorellastra

Questa mattina prima udienza preliminare relativa al rapimento della piccola Denise Pipitone, scomparsa nel settembre del 2004 a Mazara del Vallo. L'udienza è stata rinviata al 18 dicembre

Trapani - Il Gup Lucia Fontana si è riservata di decidere sull’istanza presentata dall’avvocato Gioacchino Sbacchi, difensore di Jessica Pulizzi, rinviando l’udienza preliminare per il sequestro della piccola Denise Pipitone al 18 dicembre prossimo. Il legale dell’indagata, che deve rispondere di sequestro di persona, ha infatti sostenuto la competenza del tribunale dei minori, in quanto la ragazza all’epoca dei fatti era minorenne. Il Gup, in attesa della decisione sull’istanza presentata dalla difesa, non ha ammesso la costituzione di parte civile dei genitori di Denise, Piera Maggio e Tony Pipitone, e del padre naturale della bimba, Piero Pulizzi, che ha annunciato di volersi costituire parte civile "non contro mia figlia Jessica ma per sapere tutta la verità sulla scomparsa di mia figlia Denise".

Dopo cinque anni inizia il processo Al via questa mattina, a Marsala, cinque anni dopo il sequestro, l’udienza preliminare relativa al rapimento della piccola Denise Pipitone, avvenuto il primo settembre del 2004, a Mazara del Vallo, quando la bambina aveva appena 4 anni. Il procedimento riguarda la sorellastra di Denise, Jessica Pulizzi, oggi 22enne, ma all’epoca minorenne, e l’ex fidanzato della giovane, Gaspare Ghaleb. Quest’ultimo deve rispondere soltanto di false dichiarazioni al pubblico ministero, mentre l’accusa a carico di Jessica Pulizzi è di sequestro dipersona.

Alla sbarra la sorellastra di Denise Un reato integrato con la nuova figura di varata dal Parlamento con il pacchetto sicurezza, cioè il sequestro di minorenni, che prevede una pena fino a 15 anni di carcere e l’ergastolo nell’ipotesi più aggravata. Tocca alla procura avanzare l’applicazione della nuova legge davanti al giudice. Si costituiscono parte civile i genitori della bimba, Piera Maggio e Tony Pipitone, contro Jessica Pulizzi. La mamma ha già preannunciato la richiesta di un maxi risarcimento. Parte civile anche Piero Pulizzi, padre naturale della principale indagata. Il giudice Sergio Gulotta deve anche pronunciarsi in merito alla richiesta di archiviazione che è stata avanzata dalla Procura di Marsala per un secondo faldone dell’inchiesta, ancora contro ignoti, anche a fronte dell’opposizione presentata dall’avvocato della famiglia Pipitone, Giacomo Frazzitta: sono state indicate nuove prove e si è in attesa di nuovi approfondimenti da parte della magistratura.